Cerca

Dresda, neonazisti e antifascisti in piazza

Manifestazioni opposte in occasione del 65/o anniversario del bombardamento alleato

Dresda, neonazisti e antifascisti in piazza

A 65 anni dal bombardamento che rase al suolo Dresda, neonazisti e antifascisti scendono in piazza per manifestare. Alle 14.45 circa 1300 attivisti di estrema destra si sono raccolti nel quartiere di Dredsen-Neustadt per la tradizionale “marcia funebre” in onore delle vittime. Gli altri, in diecimila secondo gli organizzatori, hanno formato una catena umana con l’intento di impedire ai neonazisti l’accesso alla piazza. Come ha spiegato Stefan Thiele, portavoce dell’organizzazione “Dresda senza fascisti”, l’obiettivo della contromanifestazione è stato raggiunto e, grazie all’azione congiunta di politici, sindacalisti e artisti della città, “la marcia neonazista non ha assunto le dimensioni che ha avuto in passato”, quando il movimento di destra raccoglieva migliaia di adesioni.

Il bombardamento - Durante la Seconda Guerra Mondiale, nelle notti del 13 e 14 febbraio 1945, le aviazioni alleate bombardarono Dresda, uccidendo oltre 25mila abitanti e radendo al suolo la città simbolo del barocco tedesco, nonché importante centro economico, militare e di trasporto. L’attacco della Royal Air Force britannica e della United States Army Air Force statunitense è considerato una delle azioni militari più devastanti della guerra.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • buonavolonta

    27 Aprile 2014 - 17:05

    io direi 69 anni fa... comunque chi vince scrive la storia stop

    Report

    Rispondi

  • LuzDan

    15 Febbraio 2010 - 14:02

    Credo, come hanno affermato molti critici, che il bombardamento della città di dresda sia stato un vero e proprio crimine bellico. L'unico motivo per cui è stata attuata questa mossa da parte degli angloamericani era di sostenere l'impegno bellico sovietico in Europa con lo strumento del bombardamento strategico. Il potere tedesco era ormai agli sgoccioli, anche se Hitler continuava a mandare persone per combattere. Non potevano comunque competere con le tecnologie e la potenza angloamericana. Ritengo sia stato una mossa gratuita e non necessaria. Altra cosa: per quale motivo del motivo i membri dell'estrema sinistra hanno dovuto ostacolare questa marcia in ricordo delle vittime di Dresda? Come era stato scritto in un'altro articolo, NON esitono morti di serie A e morti di serie B. Non mi sembra che i membri che hanno organizzato questa "marcia funebre" volessero rievocare il nazismo o il fascismo, solamente volevano ricordare dei morti (25.000).

    Report

    Rispondi

  • fonty

    fonty

    13 Febbraio 2010 - 19:07

    No,non era necessario distruggere Dresda,perchè la Germania era ormai allo stremo e qui non c'erano fabbriche strategiche da demolire.Fu solo una dimostrazione di forza e vollero colpire il simbolo del nazismo che qui ebbe il battesimo.

    Report

    Rispondi

  • semovente

    13 Febbraio 2010 - 18:06

    MAH!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog