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Morto a 93 anni il soldato dell'Armata Rossa

Piantò la bandiera con falce e martello sul Reichstag

Morto a 93 anni il soldato dell'Armata Rossa
E' morto a 93 anni un pezzo di storia. Il soldato dell’Armata Rossa che piantò la bandiera con la falce e martello sulla cima del Reichstag (il parlamento tedesco) distrutto dalla guerra è morto in Dagestan (Russia), a Chagar-Otar, suo paese natale. Si chiamava Abdulkhakim Ismailov.

Lo scatto, icona della liberazione dal Nazismo, era stato oggetto di forti polemiche quando il fotografo Evgenij Chaldej rivelò che l’immagine era stata una messa in scena: la bandiera, cucita da tre tovaglie, venne messa al posto dell’originale abbattuto dai cecchini tedeschi.

Tuttavia la foto, scattata tre giorni dopo la caduta di Berlino nel maggio 1945, trasformò Ismailov insieme con altri due  soldati sovietici immortalati, in un protagonista della storia.
 

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    27 Febbraio 2010 - 23:11

    Ma è poi morto al suo paese,cioè dopo essere tornato a Chagar ?

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  • uycas

    17 Febbraio 2010 - 21:09

    E' pur sempr eun simbolo della storia contemporanea e delle Nazioni Unite, che sia di sinistra o di destra non fa differenza. Siamo sicuri che fosse comunista?

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  • petrolio

    petrolio

    17 Febbraio 2010 - 20:08

    Da Stalin a Togliatti, spia al soldo dell'assassino. Da Berlinguer, cassiere dei soldi sporchi di sangue dei martiri dell'Ungheria, a Bersani, umile comunista al soldo di Tonino il manettaro.

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  • semovente

    17 Febbraio 2010 - 17:05

    che quello straccio fosse issato in Italia. Ringraziamo il nostro stellone.

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