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Il massacro di Katyn fuori dagli archivi

Medvedev decide di aprire i Rosarkhiv per far luce sulla vicenda del 1940

Il massacro di Katyn fuori dagli archivi
Si apre il vaso di Pandora dei Rosarkhiv, gli archivi di Stato russi. Oggi, infatti, il presidente Dmitry Medvedev ha annunciato la pubblicazione di documenti riguardanti l'eccidio di Katyn del 1940.

La vicenda, legata all'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche e russe nel corso della seconda guerra mondiale, si riferisce all'ordine dato dal dittatore Joseph Stalin di massacrati non solo gli ufficiali polacchi detenuti del campo di prigionia di Kozielsk, ma anche i civili e i cittadini della cittadina di Gnezdovo, distante pochi chilometri dalla foresta di Katyn, da cui l'eccidio prende il nome.
Andrei Artizov, capo degli archivi russi, ha spiegato come la decisione da parte del presidente di far luce sulla vicenda sia un segno della volontà di trasparenza da parte della Russia.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    29 Aprile 2010 - 18:06

    Non leggo nulla dei commentatori di sinistra. Silenzio completo! Eppure di morti, il comunismo, ne ha fatti parecchi, ben più dei fascisti e delle SS naziste che vengono ricordate dagli odierni comunisti ad ogni più sospinto. Compagni che hanno sbagliato anche questi? Anche con più di cento milioni di assassinii?

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  • semovente

    28 Aprile 2010 - 17:05

    TRINARICIUTI, MEDITATE.

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