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Ritrovate lettere inedite di Palazzeschi

Gli scritti sono indirizzati a Francesco Grisi

Ritrovate lettere inedite di Palazzeschi
Sono due le lettere autografate da Aldo Palazzeschi e ritrovate durante uno studio sull'opera postuma e sugli scritti inediti di Francesco Grisi. La sorprendente scoperta è stata fatta dallo stesso "Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi".

Le lettere, entrambe indirizzate a Grisi, sono state trascritte e commentate dalla studiosa e ricercatrice Micol Bruni e dalla saggista Marilena Cavallo, la quale curerà gli aspetti storico-letterari. «Le lettere di Palazzeschi _ sottolinea Pierfranco Bruni _ sono dei tasselli che hanno valenza umana letteraria importante. La prima risale al 23 gennaio del 1964 ed è scritta da Roma mentre la seconda risale al 20 maggio del 1968 ed è scritta da Venezia. Due testimonianze che non solo mostrano il vitale rapporto tra Palazzeschi e Grisi _ aggiunge Bruni _ ma le lettere definiscono un mosaico in cui la figura di Palazzeschi si mostra con i suoi precisi dati umani. Infatti nella lettera del 1964 Palazzeschi sottolinea il fatto che non riesce a scrivere testi nuovi e si limita a raccogliere e riscrivere cose vecchie».

Nella seconda lettera, invece, Palazzeschi fa riferimento a dei testi e al libro che Grisi gli ha spedito in quelle settimane tra aprile e maggio del 1968, ma ben presto il discorso si sposta nuovamente sul ruolo della letteratura, sull'importanza e sul significato di scrivere e riscrivere un testo. Per Palazzeschi, infatti, un testo è sempre in evoluzione: non si finisce mai di riscrivere un libro. Da questo punto di vista il concetto del testo incompiuto resta come elemento fondante all'interno di una visione scrittura-libro-diario. Comunque dalle lettere si evince un rapporto di affetto e di amicizia tra Palazzeschi e Grisi.

Il Centro Studi e Ricerche evidenzia anche la scoperta di altre tre lettere inedite e autografe, di Mario Pomilio risalenti ai primi anni Settanta, nelle quali era in atto una vera e propria querelle tra letteratura e politica. Ritrovate anche lettere di Diego Fabbri nelle quali si parla della messa in scena de «Il Vizio assurdo», tratto dall'opera di Pavese che suscitò un vivace dibattito. È stata trovata anche una lettera di Giuseppe Marotta scritta nel 1962, poco prima di morire, nel quale si fa menzione dei suoi lavori.
Una lettera scritta da Giuseppe Berto risalente agli anni Sessanta costituisce un altro elemento per una successiva riflessione. «Si sta lavorando ormai da tempo _ sottolinea Bruni _ su materiale epistolare riferito ad Aldo Palazzeschi, Dino Buzzati, Giuseppe, Berto, Ambrogio Donini e altri autografi vari compresa una lettera di Aldi Moro a Grisi. Siamo alla fase della trascrizione perchè queste lettere sono autografe e per una maggiore conoscenza e approfondimento occorre riportare sia la versione autografa, che in molte occasioni diventa complicata nella interpretazione, e la versione trascritta. Un lavoro importante che mette a confronto scrittori e giornalisti in un contesto preciso che è quello compreso tra gli anni Sessanta e fine anni Ottanta».

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