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Jimmi Hendrix, a 40 anni dalla morte

Tante le iniziative in tutto il mondo per ricordare uno dei padri del rock, trovato morto nel suo appartamento di Londra il 18 settembre 1970

Jimmi Hendrix, a 40 anni dalla morte
Oggi i fan si preparano a ricordare i quarant’anni dalla morte di Jimi Hendrix. Era il 18 settembre del 1970 quando è stato trovato morto nella stanza in affitto al Samarkand Hotel di Londra a soli 27 anni. Le cause non sono ancora chiare perché la fidanzata Monika Dannemann, presente al momento del decesso, ha dato varie versioni degli ultimi attimi di vita del chitarrista.

Per ricordare l’anniversario della morte di uno dei padri del rock, per 12 giorni a partire da giovedì scorso, si potrà visitare il suo appartamento nella londinese Brook Street. Sempre nella capitale britannica, fino al 7 novembre all'Handel House Museum ci sarà l’esposizione ‘Hendrix in Britain’ con i suoi abiti, i testi scritti a mano, foto, il famoso giubbotto arancione e il cappello che indossava durante i concerti. Il ricavato servirà per restaurare la casa del chitarrista. Anche Milano dedica una mostra fotografica all’anniversario nella galleria Photology. Un racconto per immagini che dal 15 settembre al 19 novembre ricorderà i festival e i concerti leggendari di cui Hendrix è stato protagonista tra il ’68 e il ’70 a San Francisco, New York, Londra e Woodstock.

È stata aggiornata e ristampata la biografia dell’artista scritta dal giornalista Harry Shapiro e da Caesar Glebbeek, esperto mondiale di Hendrix e fondatore dell’archivio Jimi Hendrix Information Centre. In questo periodo, sono tanti i libri sul chitarrista in pubblicazione, come 'Scusami, sto baciando il cielo' di David Henderson e 'Jimi santo subito!' di Enzo Gentile.

Entro un paio di settimane, la Sony e la fondazione di Hendrix (capitanata dalla sorellastra Janie) pubblicheranno una serie di cofanetti dedicati all’artista. Arriverà anche una versione espansa di 'Jimi Hendrix: Blues', un booklet di 36 pagine, un bonus dvd firmato da Martin Scorsese, le apparizioni tv tra il '67 e il '69, le interviste alla band, un'inedita ‘Burning of the midnight lamp’, duetti con Stevie Wonder, reinterpretazioni di brani di Dylan, Beatles, Muddy Waters e dei Cream.

Ma forse il modo migliore per ricordare questo artista è abbandonarsi alle note di una delle sue memorabili canzoni.


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Commenti all'articolo

  • ubik

    18 Settembre 2010 - 11:11

    La propongo al posto del crocifisso nelle scuole

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