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Tombe romane del II secolo

scoperte nel milanese

Tombe romane del II secolo
Un defunto con le braccia conserte datato secondo secolo dopo Cristo. Alle porte di Milano. Tracce di una necropoli tardo romana sono emerse dal fango di uno dei tanti cantieri che sorgono tra Segrate, Piotello e Seggiano, tutti Comuni a est di Milano. Si tratta di una dozzina di tombe databili tra la fine del secondo secolo d.C. e gli inizi del terzo. Un periodo in cui l'impero romano raggiunge la sua massima espansione, iniziando un lento e inesorabile declino. «Sono tombe a cassa di mattoni - ha spiegato Laura Simone, funzionario della soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia - al cui interno il defunto giaceva supino con le braccia incrociate sul ventre». Nella prima tomba portata alla luce dagli archeologici, è stata rinvenuta una moneta ancora poco leggibile a causa dell'ossidazione ma, a detta della Simoni, potrebbe trattarsi di «un antoniniano, moneta introdotta dall'imperatore Caracalla (NELLA FOTO) all'inizio del III secolo». All'interno del sepolcro anche un vaso di ceramica che Laura Simoni considera «un eccezionale reperto, in perfette condizioni di conservazione. Si tratta - ha detto l'archeologa - di un prodotto di importazione, tipico della produzione di ceramica della Gallia centro-orientale». Laura Simoni ipotizza che ci si trovi in presenza di un asse viario romano, "si sa, infatti, che gli antichi romani privilegiavano i margini delle strade per collocare le necropoli". Dall'amministrazione comunale di Pioltello fanno sapere che la struttura in mattoni di questa prima tomba sarà smontata e ricostruita presso la sede della Biblioteca civica».

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