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La farfalla di Hirst partorita sul "Garage" della Zhukova

La collezionista d'arte contemporanea lancia la sua rivista d'arte e punta sulla "scandalosa" opera delll'artista inglese

La farfalla di Hirst partorita sul "Garage" della Zhukova
La collezionista d'arte  contemporanea Daria Zhukova, compagna del miliardario proprietario del Chelsea football club Roman Abramovic, nonché proprietaria della galleria moscovita, da lei aperta e inaugurata con il nome di “Garage”, ha dato via in questi giorni anche a una rivista d'arte che ha fatto il giro del mondo e che porta lo stesso nome della sua galleria. Ma la cosa più affascinante è che la raffinata rivista mostra in copertina il pube di una ragazza coperto da una verde farfalla, e questa altro non è che un adesivo, sul cui lato si  legge la scritta "staccare lentamente e vedere". Non è tutto, perché è bene sapere che l'autore di questa scandalosa e affascinante cover è l'imprevedibile e famosissimo artista della brit-art, ossia Damien Hirst. Ebbene, se riuscite ancora a trovarne copia nelle più esclusive librerie del mondo, togliendo l'adesivo con la farfalla verde si svela e si rivela una copia della stessa farfalla, tatuata direttamente sul pube della ragazza. Il tatuaggio è stato eseguito sulle zone intime della ventitreenne Shauna Taylor da Mo Coppoletta il più celebre tatuatore di Londra. Ben contenta la Taylor di farsi tatuare sul pube, ed esclamare: “Nessuna donna può dire di aver dato alla luce un pezzo d'arte di Damien Hirst” . A lei è toccata questa fortuna e lasciare noi storici dell'arte contemporanea decisi a siglare, una volta per tutte, il ritorno della “body art”. Questo termine risale al 1968 e designa quegli artisti che per produrre arte hanno utilizzato il corpo. Così fecero Piero Manzoni con le sue “Statue viventi”, e Yves Klein  con quadri dipinti con modelle intinte nel colore blu. E ancora va ricordato Andy Warhol che disegnò, sulla copertina  per il primo album del Gruppo rock The Velvet Underground, nientemeno che una banana gialla adesiva, la quale “sbucciata” svelava il fallo rosa-carne dell'artista. Ora sulla copertina della moscovita  “Garage” voluta dalla Zhukova è visibile un plateale parto di copertina, e nell'interno, sfogliandone le pagine, ci sono altri tatuaggi e opere d'arte di Jeff Koons, Richard Prince e Paul McCarthy.

di Carlo Franza  

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