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Suicidio assistito in Svizzera Così è morto Lucio Magri

Il fondatore de "il manifesto" scomparso con l'aiuto di un amico medico. Da tempo soffriva di grave depressione

Suicidio assistito in Svizzera Così è morto Lucio Magri

Suicidio assistito in Svizzera. E' morto così, a 79 anni, Lucio Magri, fondatore nel 1969 de il manifesto insieme a Rossana Rossanda, Aldo Natoli, Valentino Parlato, Luigi Pintor e Luciana Castellina. A darne notizia, lo stesso quotidiano di estrema sinistra e Repubblica. "Era il suo ultimo viaggio, così voleva che fosse. Non ce la faceva a morire da solo, così il suo amico medico l'avrebbe aiutato. S'era raccomandato con i suoi amici più cari, quelli d'una vita, i compagni del manifesto. Non voglio funerali, per carità, tutte quelle inutili commemorazioni. Necrologi manco a parlarne", si legge su Repubblica. "Morto per sua volontà, perché vivere gli era diventato intollerabile", prosegue l'articolo. "Una depressione vera, incurabile. Un lento scivolare nel buio provocato da un intreccio di ragioni, pubbliche e private. Sul fallimento politico - conclamato, evidentissimo - s'era innestato il dolore privato per la perdita di una moglie molto amata, Mara, che era il suo filtro con il mondo". Le pompe funebri preleveranno la salma e la trasporteranno a Recanati, nelle Marche, sua terra d'origine, dove verrà sepolto vicino alla moglie.

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  • LADONNADISION

    04 Dicembre 2011 - 20:08

    Sai Nurrak, so con esattezza di quello che parlo. Vivo, ho vissuto e vivrò con la scimmia molesta della depressione sul collo! Ho passato momenti durissimi, da sola, senza nessuno che potesse o volesse darmi una mano. Quando volte, al momento che tentavo di sfogarmi mi sentivo dire: come? Una donna come te? Con un carattere cosi forte, con un lavoro così gratificante? Ma ce la devi fare da sola! Nessuno ti può aiutare, sei tu il tuo medico!!! Li ho mandati tutti a cagare, dal primo all'ultimo metaforicamente, ed ho cominciato ad impasticcarmi con tutto quello che trovavo. All'età di 50 anni, quando ho iniziato a tirare pugno contro il muro per non gettarmi dal balcone ho iniziato a fare un percorso psicoterapeutico. Mi è servito? Si, e anche no. Mi è servito per tenermi in vita, mi è servito per riposizionare nei giusti cassetti i pensamenti di morte e nello stesso momento di vita che avrei voluto e che non ho e non avrò. Ma, senza ma ,sono VIVA ed apprezzo quello che ho.

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  • VFeltri

    03 Dicembre 2011 - 20:08

    non tutte la malattie sono fisiche. Esistono anche malattie (anche gravi) che non sono fisiche, sono psichiche (o psicologiche). Io dico che di queste cose ci si dovrebbe parlare e dibattere., seriamente e onestamente. e rispettare i songoli punti di vista.

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  • LADONNADISION

    02 Dicembre 2011 - 18:06

    Non ho mai seguito le vicissitudini di Magri, ricordo in tempi antichi di aver sentito che era un impenitente libertino ed un comunista della primora. Altro non so. La notizia che si è fatto suicidare in Svizzera arriva a botta calda e stupisce. Come? Ci si fa suicidare per una depressione? Per una depressione CI SI CURA , POI CI SI CURA E POI CI SI CURA. Se nella peggiore delle ipotesi non siamo più capaci di farcela arriviamo a siucidarci, non a farci suicidare. E' terribile questo delirio di onnipotenza!!!

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  • nurrak

    01 Dicembre 2011 - 14:02

    Per quanto non abbia mai minimamente condiviso alcuna linea politica, ho stimato Magri per la sua linearità e rettitudine. Anche la sua scelta si uscire di scena liberamente. TUTTAVIA, non codivido minimamente il modus operandi della clinica svizzera, non per una visione religiosa dell'esistenza, bensì per l'aver aiutato a suicidarsi una persona che di fatto, se non nell'animo, non era malatoa. In questo un medico non dovrebbe collaborare in alcun modo.

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