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Film da romanzo di Veltroni? Costa all'Italia ben 500mila €

Walter vuol fare cinema. Non c'è nessun problema: per la sfilata dei radical chic paghiamo noi con i contributi pubblici

Film da romanzo di Veltroni?  Costa all'Italia ben 500mila €

Siamo in tempo di crisi, ci chiedono di tirare la cinghia, fare sacrifici, ma i soldi per finanziare il film tratto dal romanzo di Walter Veltroni si sono trovati. "La scoperta dell'alba" è stata ritenuta dalla Commissione per la cinematografia del ministero dei Beni culturali una pellicola di "interesse culturale" e così si è beccata 550 mila euro. Soldi pubblici, se non fosse chiaro.  L'autore, come ricordano Francesco Borgonovo e Martino Cervo su Libero in edicola oggi, giovedì 29 dicembre, è Walter Veltroni. Aggiungiamo che la casa produttrice di La scoperta dell’alba è - in collaborazione con Rai Cinema - la Fandango di Domenico Procacci, nota per la sua militanza (ha sfornato, negli ultimi tempi, un documentario sul G8 di Genova intitolato Black Bloc, ferocemente schierato contro la polizia). Vogliamo parlare del cast? Tutti attori che si trovano in qualunque film de sinistra che si rispetti: Margherita Buy, Sergio Rubini, il fumettista di gran moda Gipi... Anche la trama pare all’altezza delle aspettative, ricca di problematiche sociali. Così recita il sito di Rai Cinema: "Barbara, quarantenne precaria all’Università, e sua sorella minore Caterina, manager di uno scalcagnato gruppo musicale, si portano dietro nelle loro vite sgangherate il peso della sparizione del padre professore universitario, avvenuta nel 1981 presumibilmente per mano delle Br...". A fare la colonna sonora al film la band torinese Subsonica, la quale ha sfornato un singolo direttamente ispirato al libro veltronesco. In sostanza, a fianco dell’ex segretario del Pd è scesa in campo l’élite culturale progressista, pertanto il denaro dei contribuenti non si poteva non versare. Le famiglie che patiscono la stangata montiana saranno ben felici di sacrificarsi ulteriormente conoscendo il modo in cui viene speso il loro denaro.

Veltroni e i sussidi di stato su Libero
in edicola oggi, giovedì 29 dicembre

 

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    01 Marzo 2012 - 15:03

    La smettiamo di finanziare gente che vuole diventare regista a spese nostre?

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  • dx

    12 Gennaio 2012 - 11:11

    il film sarà certamente un flop... cosa volete mai che costoro siano in grado di interessare il pubblico con delle storie intriganti e affascinanti... la cultura cinematografica italica è nelle mani di questi sinistri personaggi che non hanno carattere nè professionalità ergo, sono soldi già buttati in partenza. ma il loro narcisismo e la fame di far girare quattrini (danaro di tutti -) nel loro ambiente, è più importante del pubblico e dell'arte.

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  • franziscus

    04 Gennaio 2012 - 15:03

    per una volta guadagnati il pane e vai a zappare la terra ......BARBONE !

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  • albettone

    29 Dicembre 2011 - 22:10

    Una volta c'erano i produttori che rischiavano. Oggi c'è il FUS (Fondo unico per lo spettacolo) nato per finanziare films, teatri, orchestre e tutto quanto fa "cultura". Ai tagli di Tremonti è seguita un'alzata di scudi capitanata da produttpri, registi, attori, direttori d'orchestra, attori, comici e via con la pletora di tutti coloro che "fanno cultura". E come è andata a finire? Per accontentare i paladini della cultura il Governo ha deciso di aumentare di due centesimi l'accisa sui carburanti invece di mandarli tutti a lavorare con pala e piccone. P.S. Per chi non lo sapesse, se il film dovesse rivelarsi un flop il finanziamento diventa un "fondo perduto".

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