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L'inglese che permise la liberazione della Sicilia

Ewen Montagu, protagonista della più sfacciata azione di disinformazione contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale

L'inglese che permise la liberazione della Sicilia

Nel 1943 Ewen Montagu, giovane ed affascinante ufficiale dell’intelligence della Royal Navy  ebbe l’idea di impiegare un cadavere per convincere i tedeschi che lo sbarco alleato sarebbe avvenuto in Grecia ed in Sardegna. Secondo Montagu sarebbe stato sufficiente trovare il cadavere di un uomo giovane morto per annegamento, mascherarlo da ufficiale della Royal Navy, e lasciargli addosso una cartella contenente documenti segreti dai quali far emergere che gli Alleati sarebbero sbarcati in Grecia; ed infine spingere il cadavere verso le coste spagnole al largo di Huelva (per farlo finire nelle mani del controspionaggio tedesco).

I sotto-ufficiali al comando di Montagu si recarono in ospedali e obitori alla ricerca di un cadavere adeguato. Alla fine scelsero un giovane  uomo morto per annegamento nel Tamigi. Era un clochard 34enne gallese, Michael Glyndwyr, analfabeta. Glyndwyr si era tolto la vita. E senza volerlo era entrato nella storia dei servizi segreti di Sua Maestà. Lo sconosciuto cadavere diventò quindi William Martin, capitano del corpo dei fucilieri marini. Nella cartella che il corpo esanime portava al collo vi era un falso carteggio tra Sir Archibald Nye, vicecapo di stato maggiore imperiale e il generale Harold Alexander, comandante di corpo d’armata in Tunisia.

Le altre due lettere erano indirizzate da Lord Mountbatten a Eisenhower. Churchill, in visita a Washington, riceve da Montagu il seguente telegramma: "Carne tritata ingoiata interamente". Telegramma che rimarrà nella storia. Il successo del piano di Montagu emergerà a guerra finita, quando negli archivi nazisti si troverà un dossier da cui emerse che i militari tedeschi fossero convinti dello sbarco Alleato in Grecia. All’inizio di giugno del 1943 gran parte della flotta tedesca lasciò la Sicilia con destinazione il mar Egeo. Le corazzate furono concentrate al largo di Kalamata e di Capo Araxos, in vista dello sbarco. Anche il generale tedesco Rommel stabilì il suo quartiere generale in Grecia. Gli strateghi nazisti rimasero di stucco quando gli Alleati, nella notte tra il 9 e il 10 luglio, sbarcarono in Sicilia.

di Antonella Colonna Vilasi

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Commenti all'articolo

  • walter112

    03 Febbraio 2012 - 13:01

    Questa di Montagou è una barzelletta piuttosto vecchia si raccontava già negli anni 50

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