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Smentita della scuderia

Jules Bianchi: accuse alla Marussia, "Per radio gli hanno chiesto di accelerare"

Jules Bianchi: accuse alla Marussia, "Per radio gli hanno chiesto di accelerare"

A dieci giorni dal drammatico incidente di Jules Bianchi, finito contro una gru durante il gran premio del Giappone di Formula 1, non si placano le polemiche. A lanciare un'accusa agghiacciante è il giornale tedesco Sport Bild, che denuncia: la scuderia Marussia avrebbe chiesto al pilota francese di accelerare e alzare il ritmo per avvicinarsi alla Caterham di Ericsson, nonostante la visibilità ormai precaria e le pessime condizioni della pista. L'istruzione sarebbe arrivata via radio, qualche giro prima dell'incidente di Bianchi.

La dura risposta del team - La Marussia ha già replicato, dicendosi "sotto shock" e arrabbiata per le accuse. "Mentre il proprio pilota è gravemente ferito in ospedale - sottolineano dalla scuderia - il team è costretto a rispondere a voci scioccanti e inesatte sull'incidente di Jules. Il nostro pilota ha rallentato quando gli è stata sventolata davanti una doppia bandiera gialla: è un dato inconfutabile, sottolineato dalle telemetrie e da Charlie Whiting in conferenza stampa. Inoltre, una copia audio e per iscritto di tutte le trasmissioni radio tra la squadra e Jules è stata fornita alla Fia: non abbiamo mai chiesto a Bianchi di alzare il ritmo o di andare più veloce. Speriamo vivamente dopo aver chiarito questi fatti, di poter evitare la minima distrazione supplementare dal momento che il nostro principale obiettivo, in questo momento, e' stare accanto a Jules e alla sua famiglia". 

Le condizioni del pilota - Bianchi, intanto, resta ricoverato in terapia intensiva a Yokkaichi. Le sue condizioni rimangono critiche ma stabili: "Bianchi ha dovuto affrontare e superare diverse sfide sotto il profilo medico e la situazione rimane tuttora difficile a causa del trauma assonale e cerebrale", ha comunicato la Marussia.

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