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Juventus, Luciano Moggi prescritto. L'esperto: "Risarcimento e scudetti, per i bianconeri poche chance"

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Juventus, Luciano Moggi prescritto. L'esperto: "Risarcimento e scudetti, per i bianconeri poche chance"

«Prescritti!». «No, prescritti siete voi!». Nell’enorme sfogatoio rappresentato dai social network le ore successive al verdetto della Cassazione su Calciopoli sono state caratterizzate dai continui botta e risposta soprattutto tra tifosi interisti e bianconeri.

Rispetto all’estate 2006, quando lo scandalo esplose e i social network in Italia quasi non esistevano, ieri dopo la sentenza della Cassazione sono diventati la «piazza» dove discutere: oltre 8500 i tweet contenenti la parola «Moggi», oltre 8000 su «Calciopoli», 1700 con la parola «prescritti», tutti tra gli hashtag più usati su Twitter. Capitolo scudetti: alla luce della sentenza della Cassazione, la Juve può sperare nella riapertura dell’inchiesta in ambito sportivo, che potrebbe portare alla restituzione dei tricolori 2005 e 2006? Secondo l’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, pare difficile: «Anche un’assoluzione nel merito - ha dichiarato a Libero - non avrebbe portato automaticamente una revisione dei processi sportivi, vista la separazione degli ordinamenti. Tante volte in passato ci sono state assoluzioni in ambito penalistico e condanne in ambito sportivo».

Nel caso specifico, poi, «buona parte dei reati sono stati confermati ma è intervenuta la prescrizione». Qualcuno ha già tirato fuori l'art.39 del Codice di Giustizia Sportiva, che potrebbe portare alla riapertura dei processi, ma per Grassani non esistono «rapporti di causa-effetto tra questa sentenza e la riapertura dei procedimenti sportivi, a maggior ragione quando la pronuncia della Cassazione fa riferimento in buona parte, e soprattutto per il reato più grave cioè l’associazione a delinquere, alla prescrizione. Rivendicare scudetti revocati e portare avanti la richiesta di risarcimento rappresentano due percorsi molto lunghi e pieni di difficoltà». In sostanza, quindi, «l’ultima sentenza non ha cambiato molto il quadro generale».

di Matteo Spaziante

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Commenti all'articolo

  • molagiro99

    26 Marzo 2015 - 09:09

    ...continua la vergogna ...hanno trasformata una prescrizione in una assoluzione...Se poi si aggiunge che quell'individuo losco pretende di ritornare nel mondo del calcio vuol dire che siamo all'assurdo. Farebbero bene a non disturbare il cane che dorme, pensate se indagassero per gli anni precedenti a calciopoli..SIC..SIC... Ladri leggitimati da una giustizia (VOLUTAMENTE )lumaca... -AGNELLI!!-

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  • frabelli

    26 Marzo 2015 - 00:12

    Moggi non è stato assolto, l'accusa è rimasta, la donnaccia è caduta in prescrizione. Quindi, perché mai dovrebbero ridare gli scudetti alla Juventus? Poi quello fu un processo sportivo, per fortuna senza le lungaggini di quello civile, e la sentenza sportiva rispecchia quella penale.

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  • keko70

    25 Marzo 2015 - 18:06

    Infatti l'ultima sentenza non ha cambiato di molto il quadro generale, però ha ulteriormente alleviato la posizione degli imputati con l'assoluzione di Bertini e Dattilo. Il Signore si dimentica però che il risarcimento danni è stato chiesto già in 1°grado quando gli assolti erano molti meno: indi per cui non vedo perché non lo si possa fare adesso. Altri esperti di diritto dicono il contrario...

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