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Polemica

Fabio Capello, il contratto da 7 milioni con la Russia finisce sui giornali: un caso di Stato

Fabio Capello

Altro che Putin, è Fabio Capello il nuovo zar. Dopo le polemiche sui privilegi concessi al tecnico friulano, reduce da un Mondiale deludente (fuori al primo turno a beneficio di Belgio e Algeria) e con un girone di qualificazione all’Europeo complicato (terzo posto dietro ad Austria e Svezia), il giornale indipendente Novaya Gazeta tira un’altra bordata contro Don Fabio, rivelando i dettagli del suo faraonico (e blindatissimo) contratto da ct della Russia. Sette milioni di euro all’anno più bonus legati ai risultati fino a luglio 2018, con la facoltà per il tecnico di rescindere il contratto anzitempo senza penali, mentre la Federazione russa dovrebbe continuare a pagarlo anche in caso di esonero. La rivelazione ha suscitato reazioni immediate tra i critici della Rfu e del suo presidente, Nikolai Tolstykh, nonostante avesse sostenuto che in caso di mancata qualificazione all’Europeo Capello potrebbe essere licenziato per «inadempienza contrattuale». Preferisce non commentare le cifre Pierfilippo Capello, figlio e agente del c.t., ma precisa che la divulgazione dei dettagli contrattuali è vietata: «È incredibile come sia arrivato alla stampa». (D.DEL.)

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Commenti all'articolo

  • attiliocar

    27 Aprile 2015 - 19:07

    Analisi superficiale. Lo scandalo non è tanto il contratto, quanto soprattutto i forti sospetti di complicità in evasione fiscale e riciclo di proventi illeciti e criminali. Sospetti che lambiscono solo Capello per toccare piuttosto personaggi più in ombra coinvolti nell'operazione "Capello gate".

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