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Denis, pugno a Tonelli. L'Atalanta lo difende: "Ha seguito il Papa"

Denis, pugno a Tonelli. L'Atalanta lo difende: "Ha seguito il Papa"

Costa cinque giornate di squalifica a German Denis il pugno rifilato a Lorenzo Tonelli dopo la sfida tra Atalanta e Empoli di domenica. L’attaccante bergamasco rientrerà in campo solo all’ultima giornata di campionato, quando i nerazzurri ospiteranno in casa il Milan. Non è finita qui, visto che il giudice sportivo ha fermato per un turno anche il difensore toscano per una frase gravemente intimidatoria, quella che poi ha scatenato Denis: «Ti ammazzo a te e alla tua famiglia», queste le parole utilizzate da Tonelli al termine della gara e riportate dalla procura federale. Da lì, come ricostruisce lo stesso giudice sportivo, «Denis, insieme ad un compagno di squadra, si portava all’ingresso dello spogliatoio empolese e, non appena il Tonelli si avvicinava, lo colpiva con un violento pugno al volto, con conseguenze lesive». Un gesto grave, per il quale Denis ha provato a giustificarsi su Instagram, dove ha pubblicato una foto di famiglia aggiungendo di essere stato minacciato davanti al proprio figlio (che fa il raccattapalle per l’Atalanta). E in difesa dell’attaccante si è schierato ancora il ds nerazzurro Pierpaolo Marino: «Non è che si voglia giustificare nulla, il gesto di Denis è deprecabile e assolutamente non costituisce un esempio, ma c’è stata una provocazione a monte, cioè le minacce di morte che Tonelli ha fatto al nostro centravanti - le sue parole ai microfoni di Radio Anch’io Sport su RadioUno -. Anche il Papa lo ha detto, se uno offende mia madre gli do un cazzotto». Non sono dello stesso avviso in casa Empoli, che ha risposto a “colpi” di foto, pubblicando su Facebook il volto di Tonelli lievemente segnato. L’agente del calciatore ha già chiesto «autorizzazione alla Figc per procedere legalmente contro Denis», mentre il presidente dei toscani ha rinunciato alla denuncia, aggiungendo però che «non si può accettare né giustificare il gesto solo perché gli hanno offeso la famiglia. È assurdo che accadano cose del genere. Certi modelli vanno combattuti». Dal suo profilo Facebook, Tonelli ha replicato: «Non ho minacciato nessuno tanto meno un calciatore/padre con un bambino accanto. Denis è un vigliacco. In conferenza stampa dirò esattamente cosa è successo».

di Matteo Spaziante

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