Cerca

Trucchi

Calcioscomesse, Pulvirenti: "Lotito mi ha dato il numero di una maga di Catania"

Calcioscomesse, Pulvirenti: "Lotito mi ha dato il numero di una maga di Catania"

Il presidente del Catania, Nino Pulvirenti per evitare di far finire la sua squadra in Serie B se l'è inventate proprio tutte. Ha deciso perfino di agire di sua spontanea volontà usando un espediente un po' anomalo: la magia. È quello che ha risposto agli inquirenti quando gli hanno chiesto di motivare le numerose telefonate con il presidente della Lazio Claudio Lotito. Pulvirenti racconta: "Prima mi ha consigliato una maga vicino a Catania, ma non ha funzionato. Poi un’altra, molto brava e laureata, e in effetti dopo abbiamo vinto con l’Avellino". Le conoscenze in campo esoterico di Lotito si sarebbero confermate strabilianti, spingendo il patron del Catania su due autorità nelle pratiche della magia oscura, con intrugli di teste di pipistrello e chissà anche crini di unicorno, tutti strumenti indispensabili per scacciare il malocchio che la squadra etnea di portava appresso.

La risposta del Presidente della Lazio -  Claudio Lotito ha però subito smentito le dichiarazioni del patron del Catania: "Ma quale maga, a Pulvirenti che si lamentava per i mille guai personali e familiari che gli erano capitati io ho suggerito il nome dell'esorcista. È facile da verificare ed emerge dagli atti. Quando mi ha confidato i suoi problemi, ho preso informazioni da un sacerdote di Catania e gli ho consigliato l'esorcista. Quanto al resto, mi ha chiesto appuntamenti col credito sportivo, con un amministratore delegato di una banca e con il Chievo. Questa è la verità, ed è tutto riscontrabile negli atti dell'inchiesta". 

Niente esoterismo - Agli inquirenti ovviamente quelle di Pulvirenti sono sembrate scuse poco attendibili. Nel corso dell'interrogatorio lui stesso ha ammesso di aver pagato le vittorie di cinque partite del campionato di Serie B alla modica cifra di 100 mila euro, visto che in campo i suoi calciatori non riuscivano a fare risultato. Ed ecco passata la paura della retrocessione. L'inizio della scorciatoia illegale porta la data del 21 marzo quando perdendo contro l'Entella, sono diventati terzultimi in Serie B. Gli avvocati dell’ex presidente del Catania, Giovanni Grasso e Fabio Lattanzi hanno confermato che "Il signor Pulvirenti ha ammesso di aver avuto contatti al fine di condizionare il risultato di alcuni incontri", ma sostengono che "ha dimostrato l’assoluta estraneità al fenomeno del calcioscommesse, manifestando la convinzione, anche alla luce della lettura degli atti, che tali contatti non abbiano avuto nessuna reale incidenza sull'esito degli incontri".

Le contromisure - Oggi martedì 30 giugno nella sede della Federcalcio è previsto un incontro tra il presidente federale Carlo Tavecchio, il procuratore federale Stefano Palazzi e il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi per discutere della vicenda e immaginare eventuali contromisure da prendere nei confronti del Catania e, probabilmente, delle altre squadre coinvolte nelle presunte combine. L’inchiesta è solo all'inizio e il procuratore di Catania Salvi ha fatto sapere che: "Gli atti sono stati comunicati, non trasmessi" alla magistratura sportiva, ma le prospettive per il Catania a questo punto sono tutt'altro che rosee.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog