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Cartellino rosso

L'allenatore Josè Mourinho attacca tutti: Guardiola, Messi, Cristiano Ronaldo e..

L'allenatore Josè Mourinho attacca tutti: Guardiola, Messi, Cristiano Ronaldo e..

Lo special one dalla lingua serpentina è sempre sincero, a volte anche fin troppo. La Gazzetta dello Sport riporta i migliori Special Attack ai campioni calcistici. Josè Mourinho se la prende proprio con tutti dai calciatori, ai dirigenti non risparmia nemmeno gli allenatori di tutto il Mondo.

Leo Messi - "Come si dice truffatore in catalano? Barcellona è una città di grande cultura, piena di teatri e questo ragazzo ha imparato benissimo. Ha imparato come si recita". La sarcastica uscita di Josè ai danni della pulce argentina è avvenuta dopo la provocazione che è costata l'ingiusta espulsione di Del Horno dopo la gara degli ottavi di Champions Chelsea- Barcellona finita 1-2.

CR7 - I due portoghesi non si sono mai dichiarati amore eterno, anzi le frecciatine acide hanno caratterizzato la permanenza del ct ai Blacos: "Come allenatore ho cominciato nel 2000 ma prima ho fatto da assistente in grandi club e con grandi allenatori e ho allenato i migliori calciatori del mondo. A 30 anni allenavo Ronaldo, non Cristiano, il 'vero' Ronaldo, il brasiliano".

Pep Guardiola - "Se ami quello che fai, non perdi i capelli. Guardate Guardiola: sta diventando calvo. Significa che non gli piace il calcio". E ancora dopo l'eliminazione del suo Real in semifinale contro il Barça: "Guardiola è un allenatore fantastico: io, però, ho vinto due Champions con Porto e Inter, lui una di cui io mi sarei vergognato e ne può conquistare un'altra di cui mi vergognerei".

Claudio Ranieri - "Io ho bisogno di vincere per avere sicurezza, Ranieri ha la mentalità di uno che non ha bisogno di vincere e a quasi settanta anni (ne aveva 57) ha vinto una Supercoppa e un’altra piccola Coppa. È troppo vecchio per cambiare mentalità". Mou lo ha addirittura preso in giro per il suo scarso impegno nello studio delle lingue:"Io ho studiato cinque ore al giorno l'italiano per diversi mesi per poter comunicare con voi giornalisti e con i tifosi e pensate che vi abbia mancato di rispetto? Parla poi Ranieri che dopo cinque anni in Inghilterra ha avuto difficoltà a dire 'good morning' e 'good afternoon'".

Carlo Ancelotti - "Nella storia della Champions c'è un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale", ha commentato con il suo personalissimo cipiglio la sconfitta del Milan ai rigori contro il Liverpool nel 2005.

Zeman - "Dice che sono un allenatore mediocre? Rispetto l'opinione anche se non lo conosco. Dove gioca? Ah, è un allenatore, non lo sapevo... Adesso che sono in vacanza andrò su Google per cercare di sapere cosa ha fatto, cosa ha vinto", replica sdegnato alle dichiarazioni di Zdenek.

Rafa Benitez - Sostituto dell'Inter dopo l'era del Triplete, Josè ridimensiona subito il neo arrivato:"Una cosa è certa: non farà meglio di me. E se vincerà la Coppa Intercontinentale, avrà vinto 2 partite, io 13. Perciò sarò un mio trofeo, non il suo. Mi aspettavo almeno un ringraziamento per il successo che gli ho dato. Chiedete ai tifosi dell'Inter cosa pensano di lui e cosa di me".

Sinisa Mihajlovic - Contro l'ex vice di Mancini, sulla panchina prima dell'arrivo del portoghese, sentenzia: "L’allenatore in seconda dell’Inter è Beppe Baresi, ma Mihajlovic parla più dell’Inter di quanto lui non faccia. Non vedo perché una squadra che ha dato l’opportunità a un giocatore che ha sputato in faccia a un avversario di diventare allenatore in seconda, non possa dare una seconda chance ad Adriano...".

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