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L'ex ct

Cesare Prandelli torna a parlare della Nazionale: "Nel calcio non c'è più futuro, è malato"

Cesare Prandelli torna a parlare della Nazionale: "Nel calcio non c'è più futuro, è malato"

Di questo passo "si fa fatica a vedere un futuro per la Nazionale". La bordata arriva dall'ex ct azzurro Cesare Prandelli che, intervistato a Radio Anch'io su Radiouno, ha spiegato come: "i club hanno troppo potere, hanno interessi esclusivamente economici e quindi io sono molto pessimista". Proprio all'inizio di una settimana tutta incentrata sugli impegni degli Azzurri con le due partite di qualificazione agli Europei contro Bulgaria e Malta, Prandelli richiama l'abitudine che il mondo del calcio ha di: "interessarsi alla Nazionale solo quando ci sono gli Europei e i Mondiali, il cammino e la programmazione non c'è, non c'è la voglia di risanare questo calcio che - secondo l'ex ct - è malato, perché se non riusciamo a produrre i nostri giocatori e vedere i giovani giocare, con tanti stranieri vuol dire che qualche problema ce lo abbiamo". Per questo Prandelli si dice molto pessimista per i prossimi tempi: "Futuro? C'è difficoltà a vederlo. Un futuro puoi vederlo quando i nostri ragazzi crescono, se hai una programmazione di 4-8 anni allora vedi futuro".

La figuraccia brasiliana - Inevitabile con Prandelli non tornare al cupo Mondiale giocato in Brasile: "Mi sono assunto tutte le responsabilità, soprattutto le mie, perché l’impianto tecnico non ha funzionato, non un giocatore o un reparto: se col Costa Rica non riusciamo a creare occasioni da gol vuol dire che l’impianto tecnico non ha funzionato anche se con l’Inghilterra aveva funzionato benissimo". Alla fine Prandelli si è dimesso, potesse tornare indietro lo rifarebbe?: "Non so - ha risposto - c’era una situazione particolare, il presidente Abete ha vissuto momenti impegnativi, io sono legato in maniera straordinaria a questa persona e mi sembrava giusto assumermi tutte le mie responsabilità, in quel momento mi sentivo responsabile della situazione tecnica"

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Commenti all'articolo

  • ferdi19061955

    03 Settembre 2015 - 21:09

    Cercasi con massima urgenza calciatori Italiani. Finchè ci sara come presidente della Federcalcio quella testa di capra del signor Tavecchio il calcio in Italia andrà a morire. Buttatolo fuori dalla Federazione già in un anno e mezzo ha fatto molti danni, in Europa non lo sopportono e nemmeno lo vogliono vedere per quanto è ignorante. Avete visto che danno ha fatto in Lega Pro per i ripescaggi?

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  • Domenico56

    01 Settembre 2015 - 09:09

    Bisogna ritornare come una volta, massimo 2 stranieri per squadra e fare crescere i nostri GIOVANI

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  • sidereus40

    31 Agosto 2015 - 16:04

    Quando verrà reso di pubblico dominio che ingaggiare brocchi stranieri consente di creare nero sulle banche estere?

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