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Il gran rifiuto

Paul Pogba, il retroscena: quegli 85 milioni e il giorno in cui ha detto "no" al Chelsea di José Mourinho

Pogba, 85 milioni di motivi per restare alla Juve e

Paul Pogba è più che deciso a prendersi la Juventus, indossando i panni del leader assoluto. A confermarlo è stato il "no" del Polpo alla super offerta (85 milioni) del Chelsea di Roman Abramovich, che dopo i tentativi di Psg e del Barcellona, ha provato a portare a Stamford Bridge il francese. L'obiettvo era consegnare a José Mourinho una delle stelle più luminose del panorama del calcio mondiale, e puntare in alto con una mediana da mettere i brividi a chiunque costituita da lui e dal genio di Cesc Fàbregas. Il centrocampista bianconero, inoltre, avrebbe potuto anche firmare un contratto che l'avrebbe legato ai Blues per cinque anni a 12 milioni a stagione, cifra esorbitante per un classe '93. Ma questo non era bastato al patron Andrea Agnelli: per portare via da Torino il suo gioiello gli inglesi dovevano offrire di più.

Così, come rivela La Gazzetta dello Sport, la società londinese ha pensato bene di inserire nella trattativa uno dei giocatori graditi ad Allegri (Oscar o Ramires) oltre al denaro offerto, dato che il mister era in cerca di uomini importanti per la sua trequarti dopo gli addii di Pirlo e Vidal. Anche in questo caso, niente da fare, ma non per lo stop del patron della Signora, che aveva preso in considerazione la proposta (che forse riteneva soddisfacente). A entrare in gioco, stavolta, è stato il diretto interessato: Pogba, infatti, dopo aver fatto le valutazioni del caso con il suo agente Mino Raiola, ha preso la decisione di restare a Torino, prendendo, a 22 anni, la responsabilità di guidare squadra che lo ha reso grande. Una responsabilità simboleggiata dalla nuova maglia, la numero 10, lasciata senza eredi da Tévez. Il Polpo, dunque, ha preferito farsi bastare lo stipendio da 4,5 milioni di euro netti garantitogli dalla Juventus, diventando così leader per scelta. 

Ora Paul è l'assoluto punto di riferimento del centrocampo dei bianconeri e ha certamente la personalità giusta, come ha già dimostrato, per raggiungere traguardi importanti, per lui e per il suo club, anche se è pienamente cosciente che questa stagione ricca di cambiamenti sarà più difficile delle altre. E la sua maturità sta proprio nella volontà di porsi alla guida di questo rinnovamento.  

Senza dubbio, ora da lui ci si aspetta il definitivo salto di qualità, ma se dovesse continuare sul percorso tracciato finora in modo fantastico, e tutti se lo augurano perché è sempre bello vedere giocare i campioni, lo attende un futuro più che roseo, che vale di sicuro più dei 100 (o 120) milioni con i quali è stato valutato da Marotta. 

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Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    04 Settembre 2015 - 22:10

    Ma che scemenze leggo?? Chi è che rifiuta 12 milioni annui per 4,5 milioni?? O questo poveretto è tutto scemo, oppure non ci raccontano la verità. Certo Raiola la sua fetta la pretende e nessuna panzana potrà fermarlo.

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