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Cartellino verde, l'ultima idiozia buonista del calcio italiano

Cartellino verde, l'ultima idiozia buonista del calcio italiano

Cose che - piaccia o non piaccia - fanno parte del calcio: falli criminali da dietro, simulazioni clamorose, Pasquali Bruno, tuffi in area «modello Cagnotto» a cercare il rigorino, infamate varie, arbitri (cornuti e non), cartellini gialli, cartellini rossi, al limite cartellini «rosso pompeiano». Cartellini verdi no, mai visti neanche nei campi allucinati di «Holly e Benji».

Ebbene, ci siamo. La Lega di serie B fa sapere che a partire dal 3° o 4° turno del campionato cadetto al via domani (anticipo Cesena-Brescia alle 20.30) la clamorosa novità entrerà in vigore. Domanda numero 1: a cosa serve codesta «innovazione»? Risposta numero 1: a una mazza. Oddio, l’intento è chiaramente «sano», quello di individuare il secchioncello in campo, il tizio che butta fuori il pallone se il compagno o l’avversario rantolano a terra, quello che se fa fallo da rigore ma l’arbitro è ciecato, ferma tutti e dice: «Signor arbitro, lo confesso: è rigore». Una specie di «Ce lo dico alla maestra» delle elementari. E sapete come finivano quelli che «ce lo dico alla maestra» alle elementari? Giustamente vessati, privati delle rispettive merende, presi per le orecchie fino a quando le appendici diventavano viola, massacrati di cazzotti sulla schiena in quanto tremendi leccaculo. Figuratevi nel calcio.

Esempi di cosa può accadere se un calciatore X «guadagna» un cartellino verde perché, per dire, fa attraversare il centrocampo a un vecchio guardalinee o aiuta il quarto uomo a portare al piano la confezione da sei di Levissima: 1) Copiosi cori dalla curva tipo «Sceeee-mo, sceeee-mo!». 2) Legittime prese per il sedere dai compagni di squadra al grido di «l’arbitrino ti ha dato il verdino perché sei un bravo bambino?». 3) Stipendio dimezzato in caso di partita persa perché «arbitro, lo confesso, è rigore».

Ora, non è dato sapere se effettivamente i fischietti avranno nel taschino il prezioso cartoncino o se semplicemente annoteranno sul taccuino le buone azioni, ma sappiamo che alla fine della stagione il «vincitore» della speciale classifica sarà premiato in qualche modo, magari con un mirabolante «Bonaccione d’Oro». Del resto è già accaduto in qualche campionato giovanile.

E veniamo agli arbitri. Cosa ne pensano gli amatissimi? Marcello Nicchi, ovvero il presidente dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri), l’avrà presa bene se è vero che ha dato il suo ok alla sperimentazione, gli arbitri invece mica troppo. Già vengono subissati di pernacchie e hanno le loro rogne per questa o quella faccenda, figuriamoci in caso di cartellino verde. «Per come la vedo io è impossibile che diano l’ok - dice a Libero l’ex arbitro di A e B Luca Marelli - sarebbe una cosa ridicola. La ritengo una bufala perché bufala deve essere». Dalla sua parte un po’ tutti, al grido di «perché non utilizzare anche la tessera Fidaty: il calciatore otterrebbe dei vantaggi con la raccolta punti». Staremo a vedere. Andrea Abodi, presidente di B famoso per le sue innovazioni e «papabile» per prendere il posto di Tavecchio nel 2016, crede in un calcio migliore. Anche noi. Almeno fino alla prossima intercettazione («Sì, sì, ti ho detto che ne prendo tre domenica, tre “verdoni”». «Ecco, bravo, tre bei “verdoni” che mi son scommesso pure le mutande...». «Vai tranquillo, per non sbagliare porto anche il tè all’addizionale...»).

di Fabrizio Biasin

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Commenti all'articolo

  • gibuizza

    04 Settembre 2015 - 17:05

    Cartellino verde? Idiozia pura! A quando le espulsioni temporanee in caso di falli particolarmente violenti o ripetuti o per sceneggiate di dolori lancinanti?

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