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Inter, il colpaccio: arriva il bomber cha ha cancellato anche Tevez

Jonathan Calleri

Bomber, argentino, classe ’93, Inter. No, non parliamo di Mauro Icardi, bensì di Jonathan Calleri, attaccante potente ed elegante del Boca Juniors ultimamente accostato con insistenza ai nerazzurri. I due sono separati da qualche mese nelle date di nascita e da qualche chilometro tra le città natali, 280 per la precisione, tale è la distanza tra Rosario e Buenos Aires. La sciagura che li accomuna invece è la stessa: essere nati proprio là, in Argentina. Se fossero venuti al mondo in qualsiasi altro paese sarebbero entrambi già in nazionale.

Nell’Albiceleste invece non è facile essere convocati: da Messi a Higuain, da Aguero a Di Maria, per un 22enne in rampa di lancio c’è parecchia polvere da ingoiare. Ce n’è anche al Boca, dove quest’anno Calleri si è giocato il posto in attacco con Osvaldo prima e Tevez poi.

In estate, quando l’Apache ha salutato la Juve ed è tornato nella capitale argentina, tutti gli addetti ai lavori temevano nell’effetto boomerang: una sola punta in campo, Tevez quindi, per forza di cose, e tanta panchina per l’astro nascente. «Pensate che devo giocarmi il posto con uno dei migliori attaccanti al mondo», diceva Johnny, come lo chiamano i compagni di squadra, accogliendo con entusiasmo la sfida. Sulla panchina del Boca c’è Arruabarrena, vecchia conoscenza europea in maglia Villareal (nel 2005/06 eliminò ai quarti di Champions l’Inter di Mancini), che intravede in Calleri le potenzialità da fenomeno, lo protegge e inizia a modellare il diamante grezzo. Alla luce del sole, non all’ombra di Tevez. Giocano entrambi, fianco a fianco, e la Bombonera si stropiccia gli occhi. Niente da fare per le altre, il Boca è imprendibile: campioni d’Argentina, con Calleri capace di segnare 21 gol in 53 partite, di cui 10 in 26 di campionato, quello decisivo per il titolo. In linea con Tevez, che con mezza stagione a disposizione ne ha fatti 5. E nella notte del ritorno di Carlitos al Boca, Calleri si è preso il palcoscenico con un gol fantascientifico in rabona.

Troppa roba per non essere notato in Europa, tanto da indurre Angelici, presidente del Boca, a confessare: «Ci sono dei discorsi aperti». E fa rumore il «cinguettio» d’addio di Calleri dei giorni scorsi: «Grazie Boca e arrivederci». Sullo sfondo ci sarebbe lo Stellar Group, un fondo d’investimenti proprietario del cartellino, che vorrebbe venderlo in Italia, nonostante per lui si sia fatta avanti mezza Europa (Chelsea in primis). Lo avrebbe accolto a braccia aperte Zamparini, a caccia del nuovo Dybala, ma a spuntarla dovrebbe essere l’Inter, che lo ha bloccato per favorire un suo tesseramento al Bologna fino a giugno, prima di vestirlo di nerazzurro con i soldi garantiti dall’eventuale ritorno in Champions. E poi, Calleri di nome fa Jonathan, per i tifosi nerazzurri sono «divini» ricordi.

di Claudio Savelli

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