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Luciano Moggi: "Vi dico che cosa scopriremo dopo questa giornata di Serie A"

Luciano Moggi

«E fu così che la comparsata di Parigi venne vietata a Platini». Potrebbe sembrare l’incipit di una novella, è invece il motivo dominante di cose poco chiare accadute a coloro che hanno comandato il calcio fino a poco tempo fa. Il ricorso al TAS ha infatti bocciato nuovamente Le Roi, reo di aver percepito dopo nove anni (così dice lui) circa 2 milioni di franchi per collaborazioni (non si sa di cosa e perché) dal Presidente Fifa Sepp Blatter accusato di tangenti, evasioni fiscali etc. Qualcuno potrebbe azzardare «se il buongiorno si vede dal mattino, meglio buonasera», o «il pesce puzza dalla testa». Al Palazzo dei Congressi nessuno si è comunque accorto dell’assenza del duo Michel-Sepp e il sorteggio di Euro2016 è avvenuto regolarmente. L’Italia non ne è uscita male avendo come «nemici di viaggio» Belgio, Irlanda e Svezia: poteva andar peggio, ma occhio ai belgi e Ibra...

Sta arrancando il nostro calcio per la presenza di soggetti che dovrebbero essere allontanati. Dopo il fallimento del Parma di Ghirardi e Leonardi, da pochi giorni è infatti arrivato anche quello del Siena di cui Stefano Antonelli era ds: per lui un bis, dopo il crac dell’Ascoli. “Niente male” come curriculum, ciò nonostante il soggetto era riuscito ad accasarsi successivamente (previa importante raccomandazione) al Bari di Paparesta che prima lo assume, poi lo liquida anticipandolo per paura che fosse lui a liquidare il Bari.

Dal 2006 ad oggi è successo di tutto: dal calcio scommesse, alle partite comprate senza sapere chi le ha vendute; Masiello titolare nell’Atalanta dopo aver ammesso di aver taroccato Bari-Lecce; Mauri che, subita l’onta delle patrie galere, sta ora giocando nella Lazio di Lotito; una valigetta sequestrata contenente 250.000 euro per comprare una partita; radiazioni date e poi tolte mentre altri, evidentemente meno simpatici, sono tuttora radiati per un presunto sequestro di persona di un arbitro che il Tribunale di Reggio Calabria ha archiviato perché «non sussiste».

Almeno ci consoliamo con il bottino pieno delle italiane in Europa. Sfortunata la Juve a Siviglia, sconfitta 1-0 dal gol di Llorente, arrivato gratis proprio dai bianconeri: una beffa, che obbliga la Signora a un sorteggio potenzialmente complicato. La Fiorentina, invece, in E-League regola il Belenenses, passa il turno e arriva nel migliore dei modi al big match contro i bianconeri: una sfida che ci dirà se la Juve può davvero puntare al quinto scudetto di fila o se i viola hanno le carte in regola per impensierire l’Inter. Al contrario, la Roma ha sofferto ma si è qualificata anche se tra i fischi del suo pubblico, disamorato per il gioco che non c’è, per una difesa claudicante, per un attacco deludente: troppo poco quello che offrono i giallorossi. Si dice che Garcia non abbia più in mano lo spogliatoio (vedi lo scontro Manolas-Pjanic), oggi farà visita al Napoli, ripartito dopo il ko di Bologna segnandone 5 al Legia, dimostrando forma e carattere. I romanisti sono avvisati, al San Paolo vanno di moda le cinquine, chiedere alla Lazio...

Mentre l’Inter, grazie anche alla miglior difesa della serie A, approfitta dei regali anticipati dell’Udinese e assapora una mini fuga, mettendo pressione a chi insegue. E oggi se ne starà a guardare.

di Luciano Moggi

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