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Lo scudetto? Lo si assegna a febbraio: vi spieghiamo perché

Lo scudetto? Lo si assegna a febbraio: vi spieghiamo perché

Mancano 75 giorni al 28 febbraio. Perché questo calcolo? Perché il 28 febbraio andrà in scena Juve-Inter. E potrebbe decidersi un bel pezzo di scudetto. Non ce ne vogliano le altre contendenti, che comunque si trovano davanti ai bianconeri e sono a breve distanza dai nerazzurri, dunque in piena corsa per il titolo, ma l’impressione delle ultime giornate è che possa andare in scena il remake delle sfide-scudetto di fine Anni 90 tra le eterne rivali, che non si scontrano direttamente per il tricolore dal primo anno di Mourinho, 2008/09.

La Juve è senza dubbio la più in forma, 6 vittorie consecutive per rimontare e portarsi in piena zona Champions, a solo 6 punti dai nerazzurri. Merito del 3-5-2 di marca Conte ma anche di un Dybala in formato Tevez. O forse pure meglio: con 8 gol e 4 assist l’ex Palermo sta viaggiando più forte del primo Carlitos bianconero (7 e 3; dunque rispettivament eun gol ogni 155’ e ogni 175’), ed è in scia a quello devastante della scorsa stagione (12 gol e 4 assist a dicembre). E, mentre Mandzukic ha fatto dimenticare Llorente, Allegri è in attesa di Morata, che in primavera l’anno scorso si è scatenata.

In casa Inter si punta invece su una difesa di ferro, con Handanovic capace di mantenere la porta inviolata in 11 delle 16 gare di campionato disputate, ma, si spera, anche sulla ritrovata verve di Icardi (che ha respinto il Tapiro di Striscia la Notizia dopo il furto dell’orologio) e Jovetic, protagonisti della goleada a Udine. Con Mancini che spera che qualcosa arrivi anche dal mercato di gennaio. «Vedremo se ci saranno occasioni, stiamo parlando con il nostro allenatore per valutare il da farsi - il commento di Javier Zanetti, ieri protagonista a Nyon per il sorteggio -. Manca tanto, ma stiamo facendo dei grandi passi, dobbiamo continuare con questa unità».

A decidere le sorti della supersfida (e, forse, del campionato), però, potrebbe esssere il calendario. Dall’esordio di oggi in Coppa Italia contro il Cagliari a San Siro (ore 21, diretta Rai Due, a riposo Miranda) fino al 28 febbraio, i nerazzurri potrebbero giocare 14 partite, 15 sono invece quelle in cui potrebbe scendere in campo la Juve, partendo dal presupposto che entrambe avanzino in Coppa Italia fino alla semifinale del 10 febbraio. La media è di una partita ogni 5 giorni per gli uomini di Allegri, alle prese anche con la doppia sfida al Bayern proprio a cavallo del big match con l’Inter, che invece ne giocherà una ogni 5,5 giorni. Una media che si abbassa se consideriamo solo le gare del 2016, con una gara ogni 4 giorni per i bianconeri e una ogni 4,4 per i nerazzurri.

di Matteo Spaziante

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