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Dopo la sconfitta, la gufata contro la Juve. Montella: "Vi dico la mia sullo scudetto"

Vincenzo Montella

"È stata una partita equilibrata, con una reazione da grandissima squadra dopo il 2-0. Abbiamo trovato la forza e la lucidità per restare in partita". Il tecnico della Sampdoria, Vincenzo Montella, torna a Radio Anch’io Sport, su Radio1, sulla sconfitta di domenica sera nel posticipo del Marassi contro la Juventus. "Anche se abbiamo disputato un buon primo tempo, senza concedere granchè, c’era nell’aria un senso di sottomissione che dopo il 2-0, e il rischio del tracollo, è venuto meno con una reazione da grande squadra. La Samp ha capito di non dover essere più timorosa e di mettere in campo le proprie caratteristiche: deve convincersi che ha personalità e qualità".

Una delle chiavi della Samp di Montella è un ritrovato Cassano: "Si è motivato da solo, l’ho trovato concentrato in allenamento, con una volontà forte. Un tecnico non può far altro che scegliere e mettere i migliori, e Cassano è uno di questi. A me piace avere giocatori come lui, è veramente motivato. Ed è bello che, alla sua età, abbia un pizzico di follia e pensi ancora alla Nazionale: dipenderà dal ct e da cosa offrirà il campionato italiano". Prendere la Samp in corsa, assicura l’ex Aeroplanino, "è stata una scelta ponderata. Ho un affetto particolare per la Sampdoria, iln presidente Ferrero mi ha convinto con il suo entusiasmo: è un’opportunità per migliorare il mio bagaglio, è difficile entrare in corsa ma è una grande esperienza".

Nel frattempo, la "sua" Fiorentina sta disputando un campionato di altissimo livello: "Per creare una mentalità e un metodo di gioco ci vogliono anni, con l’ausilio della società e la fortuna nello scegliere i giocatori. È la cosa più difficile e soddisfacente, è stato fatto a Firenze e ora ci stanno mettendo dell’altro, alzando ancora il livello della squadra". "Se avessi avuto Kalinic e non Gomez? Non posso o non voglio rispondere... È un calciatore che gioca per la squadra, che fa gol, ma ho beneficiato a tratti di Giuseppe Rossi, che, anche se ha altre caratteristiche, aveva una media realizzativa importante".

Ammesse delle somiglianze con Dybala ("Nelle movenze sì, ma gioca più lontano dalla porta e vive il gol meno visceralmente"), l’ex attaccante della Roma è convinto che per lo scudetto le prime della classe lotteranno sino alla fine: "La Juventus è la squadra più completa, più abituata a stara in alto, ma l’entusiasmo e la qualità degli attaccanti del Napoli, e soprattutto l’organizzazione difensiva, renderà incerto il campionato sino alla fine, con le sorprese Inter e Fiorentina che resteranno sempre competitive. Higuain? È tutto ciò che vorresti essere o che vorrebbe un allenatore. Determinato, forte fisicamente e tecnicamente, gioca per il gol ma sa mandare dentro i compagni, ha una foga continua in partita". Da campano, Montella ovviamente tifa Napoli: "Sarebbe bello, mi farebbe piacere, anche e soprattutto per spezzare la monotonia. Intimamente, e non professionalmnte, potrebbe essere bello per il calcio italiano. Dovrà gestire e non abbandonare questa euforia".

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