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L'analisi

Moggi: "Vi spiego come ha fatto Mihajlovic a vendicarsi"

Moggi: "Vi spiego come ha fatto Mihajlovic a vendicarsi"

Si dice da più parti, e anche da diverso tempo, che quello di quest' anno è un campionato equilibrato e anche incerto. Passi per l' incerto - tra non più di tre squadre e ci trova d' accordo - ma non per il resto. Altrimenti ci dovrebbe essere spiegata la risalita della Juventus e dello stesso Milan dalle posizioni infime in cui si trovavano. Più giusto allora dire che due squadre su tutte lo stiano onorando, Napoli e Juve, un gradino sotto Fiorentina e Inter, più giù ancora Roma, Milan, Sassuolo, senza trascurare l' Empoli. Se poi il Sassuolo e l' Empoli sono in classifica ad un solo punto dal Milan, con gli emiliani che devono ancora recuperare la partita con il Torino e potrebbero addirittura sopravanzarlo, ciò significa che l' equilibrio non esiste e se esiste è livellato in basso.
Godiamoci allora le performance di Napoli e Juve che escono da questa giornata come le squadre più in forma. In una gara bella, il Napoli batte il Sassuolo per 3-1, confermandosi così in testa alla classifica. La squadra campana comanda le operazioni dando spesso spettacolo di bel gioco. Sempre corta, sempre palla a terra, sempre temibile, sempre più Higuain che anche nell' occasione ha fatto la sua doppietta. Se l' argentino dovesse continuare con questo ritmo, a parte battere il record dei gol fatti, porterebbe il Napoli alla conquista dello scudetto. Con un recupero degno del miglior Coppi, insegue la Juventus a due punti, dopo aver dato spettacolo al Friuli dove senza tanto penare ha rifilato ben quattro gol all' Udinese. Non c' è stata partita nonostante Pogba sia rimasto in panchina, è risaltata ancora una volta la classe di Dybala che tutti oggi hanno scoperto come il nuovo Del Piero: così su queste pagine lo avevamo descritto ancor prima dell' inizio di campionato, specificando che l' argentino ha piedi buoni, intelligenza tattica, sa fare assist, sa concludere a rete con la cattiveria tipica dell' attaccante. In tanti se ne sono accorti solo adesso.
Delusione invece per l' Inter che non è andata più in là di un pareggio a Bergamo, mettendo in mostra un gioco monotono e prevedibile a centrocampo e un attacco inconcludente. In difesa poi mostra la corda Murillo e il reparto non è più sicuro come un tempo. Meno male che esiste Handanovic.

Fiorentina ko a San Siro contro un Milan che ha dimostrato voglia agonistica più che qualità di gioco di fronte ad una spenta Fiorentina: ciò conferma la bontà del lavoro sin qui svolto da Mihajlovic con materiale discreto ma niente più. C' è stata a Roma la prima di Spalletti, non proprio esaltante e non per colpa del nuovo mister. Il male viene da lontano e coinvolge, oltre a Garcia, anche Sabatini, veder giocare infatti centrali di difesa prima Castan e poi Rudiger dopo aver ceduto al Milan Romagnoli, un giovane che farà parte per molto tempo della nostra nazionale, viene da pensare alle «qualità» di scouting del direttore. Tanto lavoro aspetta Spalletti soprattutto per ridare autostima ad una squadra giù di corda. Il Palermo ne prende quattro a Genova dal suo ex Gasperini e riesce nell' impresa non facile di rimettere in giostra per la salvezza il Carpi.

Luciano Moggi

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