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Juve, il tesoro di Beppe Marotta: i 70 assi in giro per il mondo

Beppe Marotta

«Chi si è rafforzata di più? La società si è mossa molto bene. Non faccio nomi, quando li avrò sotto mano potrò valutare meglio». Se anche un allentore ben abituato come Massimiliano Allegri promuove così il mercato della Juve, vuol dire che Marotta e Paratici hanno condotto un’altra sessione da incorniciare. Tra un approccio per Gundogan e un ammiccamento con Cavani, i nomi degli affari fatti sono di ben altro tono: oltre a Mandragora, messo a segno già nelle festività natalizie, arriveranno sempre da Pescara il bomber Lapadula (5 milioni) e l’ex romanista Caprari (3,5 milioni). Giocatori buoni per Allegri? Sì, se serviranno a portare Saponara a Torino (insieme con l’assegno di 1,2 milioni per il riscatto di Buchel già deciso dall’Empoli). Non è arrivato invece l’accordo per il figlio d’arte Ganz, ex Milan oggi al Como: firmerà a fine stagione a parametro zero.

La strategia bianconera punta, ovviamente, al rastrellamento dei migliori talenti di ogni categoria, da far crescere per rivenderli a prezzo superiore o da riutilizzare come pedine di scambio. Zaza e Berardi, che arriverà per 18 milioni, sono solo i casi più lampanti. Per lo stesso Ganz, per esempio, erano stati proposti come contropartita Liviero e Margiotta. E nell’affare Dybala la scorsa estate è entrato anche Goldaniga, finito a Palermo. A cementare i prolifici rapporti col Pescara ci hanno pensato invece le prestazioni dei «bianconeri» Fiorillo e Pasquato. Solo carne da macello? No, perché non mancano ottimi prospetti tra i circa 70 giocatori (compresi i vari Isla, Martinez ecc.) sotto controllo della Signora, per un valore complessivo che supera i 90 milioni di euro di tesoretto. Tra di loro ci sono il portiere Leali del Frosinone, lo sfortunato Mattiello del Chievo e ancora Bouy della scuderia di Mino Raiola. Si fa onore Magnusson a Cesena, da dove arriverà il baby Sensi (via Sassuolo). Mentre si difendono Pol Garcia (Crotone) e Spinazzola (Perugia), brilla nel Cagliari il duo composto da Tello e Cerri. Si parla bene anche di Slivka (Den Bosch, B olandese) e Thiam (in Belgio nello Zulte Waregem). Gli altri? Potranno comunque dire di aver contribuito a far grande la Juve. Anche senza mai aver messo piede in campo.

di Francesco Perugini

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