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I conti

Olimpiadi di Roma: è già caos sulle cifre. Quanto ci costeranno davvero

Olimpiadi di Roma: è già caos sulle cifre. Quanto ci costerà davvero

Cinque miliardi di euro di budget, +0,4% di PIL e 177mila nuovi posti di lavoro: sono i numeri del dossier Roma 2024. La candidatura della Capitale alle Olimpiadi è ufficiale da ieri, con le parole del presidente Mattarella. Gran cerimoniere Luca Cordero di Montezemolo, presidente del Comitato Promotore Roma 2024. «Il nostro progetto - le parole dell' ex numero 1 Ferrari - è una sfida per la città e credo che Roma abbia la forza, la storia, la cultura e la tecnologia per vincerla. Al centro c' è l' arte italiana dell' accoglienza e la grande festa dello sport», con particolare attenzione «agli atleti e alle loro famiglie». Secondo Montezemolo, inoltre, con le Olimpiadi arriveranno «un grande boom del turismo e un netto miglioramento della qualità della vita».

I numeri, dicevamo. Uno studio dell' Università di Tor Vergata parla di un +0,4 di Pil e della creazione di 177mila posti di lavoro, fra indeterminati e temporanei. Montezemolo ha parlato di 2,1 miliardi per costruire o migliorare gli impianti, dal Villaggio Olimpico (a Tor Vergata, nonostante le polemiche) al centro Media di Saxa Rubra, dalla vela di Calatrava all' arena velodromo, dal parco-bacino remiero della Magliana al rifacimento del Flaminio. Il 70% degli impianti, comunque, esiste già ed è già disponibile: tra questi lo stadio Olimpico dove si dovrebbe tenere la cerimonia inaugurale.

«Nuoto, atletica e cerimonia la potremmo fare domani», conferma Montezemolo. Ai 2,1 miliardi di cui sopra se ne aggiungeranno altri 3,2 per impianti temporanei, con la speranza di ottenerli da sponsor e contributo Cio. È c' è un' altra speranza: che, in caso di vittoria sulle rivali (Budapest, Los Angeles e Parigi), non finisca con le cattedrali nel deserto e gli sprechi in stile Italia '90. Dove, guarda caso, ai vertici del comitato organizzatore c' era Montezemolo.

Spunta però la valutazione di Roberto Perotti, professore di economia politica alla Bocconi, che, citato dal fattoquotidiano.it, sostiene come nel budget non ci siano i costi per infrastrutture, metropolitane, aeroporti e turismo: si arriverebbe a 13 miliardi, la cifra che fece dire di no a Roma2020 al governo Monti. Montezemolo però va avanti, in attesa delle visite delle commissioni, della valutazione e, il 13 settembre 2017, della scelta a Lima, in Perù.

Matteo Spaziante

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