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Alonso, disastro continuo. La clamorosa voce: addio subito alla Formula1?

Alonso shock, potrebbe lasciare la Formula 1? Lui smentisce ma la McLaren continua a fallire

Non c'è pace per Fernando Alonso. Dopo un 2015 disastroso, il 2016 è iniziato nello stesso modo per il pilota spagnolo, campione del mondo di Formula 1 con la Renault nel 2005 e nel 2006. Il morale è a terra, e in questo contesto, addirittura, si rincorrono voci su un suo ritiro (temporaneo?). Il punto è che lasciata la Ferrari per provare a vincere, ha sposato il progetto ambizioso (un contratto di tre anni da 80 milioni farebbe gola a tutti...) di McLaren nella speranza di poter avvicinare e scavalcare le Mercedes, che stanno dominando il campionato dal 2014. Le sue speranze si sono dimostrate vane e l'asturiano è crollato nelle ultime posizioni degli ordini d'arrivo, ben lontano dalle Rosse di Maranello abbandonate perché "stanco di arrivare secondo". 

Esordio - I primi test di Montmelò, in Spagna, hanno confermato il trend dello scorso anno con Alonso che ha chiuso nono su undici piloti scesi in pista nel secondo giorno di prove. Risultato frustante per un pilota riconosciuto tra i più talentuosi del circus, tanto da indurlo, secondo quando riportato dal Times, a meditare su un ritiro immediato prima del via ufficiale della stagione con il Gran Premio di Melbourne, in Australia, che si svolgerà il prossimo 20 di marzo. Una mossa drastica ma dettata dalla necessità del pilota di dare una svolta alla sua carriera. Ormai 34enne, non può permettersi di perdere ulteriori 2 stagioni nello sviluppo di una macchina che, per quanto performante dal punto di vista tecnico, non dispone di un propulsore all'altezza delle altre scuderie. 

Smentita - Chiamato in causa sull'argomento ritiro, Alonso si è detto quasi sorpreso ma i risultati non possono soddisfarlo, nonostante le belle parole spese nei confronti della squadra: "Non sarà un compito semplice vincere, ma sono molto fiero del lavoro del team e di quanto ottenuto negli ultimo mesi. L’obiettivo di avere la miglior macchina, il miglior telaio, è raggiungibile e sarà possibile per le gare europee, la motivazione è molto alta". Il motore "non è ancora così potente, ma non è più come lo scorso anno. Abbiamo compiuto un passo avanti enorme da allora, è anche vero che veniamo da un campionato molto sottotono e adesso siamo ancora a qualche secondo dal vertice". Nel frattempo, i tifosi ferraristi scaricati da Alonso si possono godere un Sebastian Vettel veloce su una monoposto affidabile e che sembra finalmente aver ridotto il gap sulla Mercedes: all'inizio del campionato manca quasi un mese ma nell'aria rimbomba già il suono dei motori. 

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Commenti all'articolo

  • boss1

    boss1

    25 Febbraio 2016 - 11:11

    si metta l'anima in pace e rispetti il contratto faraonico perché a 34 anni non ha altre alternative.

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