Cerca

Giallorossi

Profezia scudetto, Moggi a sorpresa: "Occhio alla Roma, perché secondo me..."

Luciano Moggi

Durante Calciopoli ricordo di aver telefonato a Platini, che a fine colloquio disse: «Spero che non ci abbiano intercettato altrimenti mi potrebbero mettere in galera solo perché ti ho parlato». Se era una battuta, era poco felice. Io chiedevo giustizia, portavo prove: mi fu sbattuta la porta in faccia. Oggi, visti gli eventi, il più preoccupato dei due avrei dovuto essere io: un capo d’accusa, su Michel, che fa rabbrividire solo al pensiero che, assieme a Blatter, era l’uomo che comandava il calcio. Otto anni di squalifica (ridotti a 6), un atto di clemenza ingiustificato date le motivazioni della condanna. Un esempio della malagiustizia che esiste nello sport.

Meravigliarsi sarebbe però puerile visto quanto successo in Italia. Il presidente beccato con 250.000 euro in una valigetta, per comprare una partita, prima viene radiato poi riabilitato ed è tuttora in sella ad una società; un altro patron dichiara di aver comprato 5 partite e viene squalificato per soli 5 anni, e non si sa ancora chi gliele abbia vendute e come abbia fatto a non interferire sull’esito di quel campionato; nel calcioscommesse c’è un giocatore, Masiello, che ha taroccato una partita con un autogol e oggi è titolare nell’Atalanta. In Calciopoli, invece, su 30 tra segnalinee e arbitri indagati, ne è stato condannato solo uno che tra l’altro remava contro la Juve (chi ne volesse sapere di più ci chieda le intercettazioni), ma, nonostante le assoluzioni di cui sopra, i due dirigenti presunti responsabili di intrattenere rapporti con loro sono stati radiati ancorché il campionato sia stato dichiarato regolare. A ciò si aggiunga che il relatore della Cassazione è stato Renato Grillo, già nominato dalla Figc Giudice Sportivo (palese conflitto d’interessi), e che gli Ermellini che non dovrebbero addentrarsi nel merito ci si sono buttati invece a capofitto per tentare di accentuare ciò che non esiste. La speranza è che la legge divenga veramente uguale per tutti, che Gianni Infantino, neo Presidente Fifa, riesca a modificare in bene ciò che Platini e Blatter avevano usato solo a loro beneficio.

Nel bel mezzo c’è il calcio giocato. Le nostre migliori squadre di E-League, Fiorentina e Napoli, sono state eliminate e resta solo la Lazio con ben poche speranze di successo.Poi il campionato, dove un tempo avrebbe tenuto banco Juve-Inter, Derby d’Italia scaduto e non per colpa della Signora: troppo diverse, ormai, le rispettive ambizioni. Allo Stadium la Juve cercherà di tenere il primato; l’Inter (subissata dalle polemiche societarie che però stancano i tifosi anziché la squadra: è un vantaggio) vorrà restare aggrappata alla corsa Champions. Se il pronostico dovesse premiare i migliori non ci sarebbero dubbi, le scorie del pesante match col Bayern potrebbero però farsi sentire nelle gambe juventine.

Sesta vittoria di fila per la bella Roma di Spalletti (ottimo El Shaarawy) che scavalca la Fiorentina al 3° posto, mettendo pressione a Sousa e al Napoli (e la vetta non è poi così lontana), domani attese dallo scontro al Franchi. Per i campani il dilemma si chiama Higuain che non segna più e non è più l’atleta gagliardo di un tempo: la sensazione è che abbia messo su peso, tanto che un giornale napoletano lo sta prendendo in giro per la pancetta. Il Milan, intanto, batte un piccolo Toro, mette pressione all’Inter e continua la marcia verso le Coppe: pochi fronzoli e tanta sostanza, la ricetta Mihajlovic funziona.

di Luciano Moggi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog