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L'ultima vittima di Rafa Benitez: follia del Newcastle, quanti soldi gli dà

Rafa Benitez

Se avessi una squadra di calcio non l’affiderei a Benitez. Forse perché se lo vedessi, Rafa, passeggiare per strada direi tutto, tranne «quello è un mister». Nel mio archivio mentale di immagini ce n’è una limpida: Rafa in panca che mangia di soppiatto un panino, mentre gioca il suo Real. Credo sia una reminiscenza decisiva. Divorò anche un pezzo di tovagliolo. Tant’è, chi scrive ha accolto la notizia «Benitez al Newcastle» con sollievo: il tecnico spagnolo ha finalmente ciò che si merita. Ovvero, la panca della penultima in Premier (24 punti in 28 gare). È il connubio perfetto. Da un lato un club che si crede più grande di quello che in realtà è. Dall’altra un uomo così pieno di sè che un secondo dopo aver firmato (triennale da 4,5 milioni, hai fatto centro Rafa) ha detto: «Sono felice, ora sono vicino a casa e famiglia (a Liverpool, ndr)». Chemmefrega del Newcastle insomma. Grottesco oltretutto il passaggio di consegne con McClaren, ma più che mai adeguato. Dallo «scemo con l’ombrello» (memorabile titolo del Daily Star, l’allora ct dell’Inghilterra andò in panchina con l’ombrello, perdendo con la Croazia) al «Chirigota», lo «scherzo» (titolo dei media spagnoli: Rafa mise uno squalificato in Coppa del Re). Quanto alla carriera, invece, Rafa ci apre un portone. Dal Real al Newcastle in 3 mesi: è come essere passati da Megan Fox a Conchita Wurst. Donna barbuta, per intenderci. E non ti arrabbiare Rafa, accoglieremo le smentite sul campo. Ma non ci provare lunedì, quando farai l’esordio con il Leicester di Ranieri. Che qui si tifa Foxes come dannati.

di Claudio Savelli

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