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Lo schianto

Alonso, vivo per miracolo. L'ultima scoperta: cos'è successo alla McLaren, aperta un'indagine

Fernando Alonso, l'incidente a Melbourne

La Federazione internazionale dell’automobile (Fia) ha aperto un’inchiesta dopo l’incidente che ha colpito la McLaren di Fernando Alonso durante il weekend del Gp di Melbourne. Analizzando la dinamica dell’incidente dello spagnolo, è emersa una rottura della cellula di sicurezza all’altezza della spalla e per questo la Fia vuole vederci chiaro. Alonso a Melbourne era decollato sulla vettura di Gutierrez. Situazione che lo ha poi portato ad una serie di cappottamenti. Il pilota alla fine se l’è cavata con una botta al ginocchio, un morso al labbro e tanta paura.

A rivelare l’apertura dell'inchiesta è il sito «Motorsport.com». I commissari tecnici della Fia dispongono, grazie alle nuove microcamere, di nuove tecnologie di indagine. Questa cellula di sopravvivenza delle monoposto è in carbonio e viene prodotta da ogni squadra seguendo i parametri imposti proprio dalla federazione internazionale.

I tecnici federali già al lavoro stanno studiando e guardando ogni frame dell’incidente di Fernando Alonso durante la carambola. La microcamera HSC della Magneti Marelli, come scrive il sito tuttomotori.web è montata per la prima volta su tutte le monoposto davanti all’abitacolo, ha infatti consentito di riprendere con immagini ad alta definizione e con 400 frame al secondo tutta la sequenza dell’incidente del pilota spagnolo - e in particolare ogni movimento della testa. Nonostante l’impatto, l’impianto di acquisizione del video è rimasto integro, per cui i tecnici ora dispongono di un prezioso materiale di analisi. Misurando l’allungamento del collo di Alonso, nei momenti di massima forza gravitazionale, gli esperti potranno capire a quali sollecitazioni è stato sottoposto il pilota durante lo schianto avvenuto ad alta velocità (avvenuto a 312 km/h). i

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