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Due ruote

Il ciclista (ancora in attività) confessa: "Ci dopiamo e vendiamo pure le corse"

Lance Armstrong

Lance Armstrong

"Io sono il ciclista mascherato". Una confessione anonima da parte di un ciclista ancora in attività: oggi nelle librerie francesi esce il libro "Je suis le cycliste masqué", scritto in collaborazione con Antoine Vayer e che si propone di denunciare tutta una serie di operazioni illecite che nel mondo dello sport, e in particolar modo nel ciclismo professionistico, sono all'ordine del giorno. Dalla compravendita dei piazzamenti per le scommesse ("decidono i direttori sportivi, poi con la radio trasmettono gli ordini") alle nuove frontiere del doping, lontane anni luce dal mastodontico Epo. Pastiglie di integratori alimentari e tabacco da masticare oltre il Tramadol, un antidolorifico che inibisce le sensazioni dall'anca fino ai piedi. E i controlli? Come riporta l'edizione cartacea della Gazzetta dello sport parlando del libro sono facili da saltare: "Basta cambiare l'ora di geolocalizzazione e guadagni il tempo per far sparire le tracce di microdosi". 

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