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L'anticipo

Guizzo di Icardi, l'Inter passa sul campo del Frosinone: vivo il sogno Champions

Mauro Icardi

L’Inter torna alla vittoria in trasferta dopo più tre mesi passando 1-0 sul campo del Frosinone, nell’anticipo della 32esima giornata di Serie A. A decidere il match un colpo di testa di Icardi al 29’ della ripresa che punisce troppo severamente i ciociari che possono recriminare sui tre legni colpiti nel corso del match. In classifica i nerazzurri salgono al 4° posto con 58 punti, scavalcando momentaneamente la Fiorentina, mentre i giallo-azzurri restano fermi a quota 27 in penultima posizione.

L’inizio di partita è di marca nerazzurra e dopo dodici minuti arriva la prima palla gol del match grazie a Jovetic: il numero 10 sforna un delizioso assist per Biabiany che sbuca dalle spalle di Pavlovic ma spreca tutto concludendo alto. Nella fase centrale del tempo cresce la squadra di Stellone che al 25’ si rende pericolosa con un tiro insidioso dal limite dell’area di Frara che termina di poco a lato. Nel finale di frazione è però la formazione meneghina ad andare di nuovo vicina al vantaggio con un tiro-cross di Biabiany sul quale interviene in spaccata Perisic che non inquadra la posta di Leali.

In apertura di ripresa pericolosi i ciociari su azione d’angolo con Pavlovic che serve Blanchard la cui conclusione di testa finisce di un soffio a lato. Al quarto d’ora bell’azione della squadra di Mancini, con Brozovic che riceve palla da Perisic e serve al limite Jovetic, libero al limite dell’area ma il tiro del montenegrini è bloccato a terra da Leali. Qualche minuto più tardi cross di Kragl per Paganini che svetta di testa ma il palo gli dice di no a Handanovic battuto. Al 27’ altro legno per i giallo-azzurri con Pavlovic che su punizione prende una clamorosa traversa con il portiere ospite ancora fuori causa.

Solo due minuti più tardi è invece l’Inter a trovare il gol con un colpo di testa di Icardi, sino a quel momento spettatore non pagante del match, servito da un tocco di Perisic. Al 35’ la squadra di  Stellone resta in dieci uomini per l’espulsione di Blanchard per doppia ammonizione. Malgrado l’inferiorità numerica al 42’ la squadra di Stellone coglie un terzo legno con il palo di Ciofani con un gran tiro dal limite dell’area.

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