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Libero-Eurosport, cronaca semiseria di un 5-5 condito da gin tonic e grappa

Libero-Eurosport, cronaca semiseria di un 5-5 condito da gin tonic e grappa

Un buon esordio quello di Libero contro Eurosport. Il 5-5 che regala un punto a testa alle due compagini cancella dagli annali il 27-1 subito da Libero lo scorso anno. Delle 5 squadre del girone - completato dai campioni in carica di PremiumSport, da Datasport e ilfattoquotidiano.it – ne sarà eliminata solo una: non passare dunque è un'impresa. Libero, però, è partita con il piede sbagliato: Biasin e compagni hanno disertato per il secondo anno consecutivo il sorteggio, e sono stati giustamente puniti con l'assegnazione di un'imbarazzante divisa viola.

Al Tennis Club Barona (dove in realtà si gioca a calcio, bah) i nostri ragazzi arrivano di buon'ora ancora settati sulle brocche di gin-tonic della sera precedente. Il bar fa manbassa di caffè corretti grappa, per la gioia dei vecchi briscolanti già appostati. Dell'Orto carica la squadra, l'improvvisato 1-2-1 regge l'urto e approccia bene contro i giovani scudieri di Eurosport. Passa in vantaggio, un po’ a sorpresa, Libero: il rigore procurato da un furbo Dell'Orto viene trasformato da un freddo Biasin. Gli avversari si ricompattano e conquistano il meritato pareggio prima dell’intervallo. La grappa fa il suo effetto e galvanizza gli eroi di viale Majno, che sono lesti nello sfruttare il nervosismo avversario e a portarsi sul 4-2. È Losapio, acquisto extraredazione, a siglare la tripletta della riscossa. I minuti passano e il venerdì sera si fa sentire: Corti rischia di svenire, l'età toglie ossigeno al cervello. Libero crolla inspiegabilmente e in pochi minuti Eurosport si porta in vantaggio: 5-4, cala il silenzio sul campo di gioco. Un lampo illumina il buio: è Scaglia a reagire, e a segnare il gol del 5-5 finale. Un buon punto con qualche rammarico: tra due settimane la seconda giornata contro ilfattoquotidiano.it, eletta come peggior squadra nella passata stagione, che si presenterà con la maglia nera, bramata da Libero. Un crocevia, accorrete gente, accorrete.

Samaritani 6: arrugginito in avvio, si lamenterà poi dei cross sbilenchi di Pandini ricevuti nel riscaldamento. Tiene a galla i suoi in un paio di occasioni, al terzo gol subito parte la messa nera. Sospesa in segno di protesta la sacra cerimonia nella vicina chiesa di Santa Rita.

Scaglia 7: la regola di Samuel: spacca un paio di parastinchi agli avversari nei primi 5'. Migliore in campo, si fa perdonare l'errore con un gol. L'arbitro passeggia un paio di volte nel suo raggio d'azione: per sicurezza decide di mettersi i parastinchi anche lui.

Biasin 6.5: in avvio buca un pallone con un tiraccio di unghia, ma poi è un crescendo inesorabile. Segna su rigore il primo gol della manifestazione e raggiunge l'obiettivo personale. È l'unico infatti ad aver segnato ad ogni partecipazione. Il secondo penalty lo scaraventa sul palo. Raiola fiuta l’affare: "L'ho segnalato a Galliani, è un buon parametro zero in vista della prossima stagione. Serve un'alternativa a Bonaventura sulla sinistra". Biasin risponde: "Parametro zero sarai tu".

Losapio 6.5: porta a casa il pallone da 2,5 euro per la tripletta e un’enciclopedia di bestemmie edita dai compagni. La passa poco ma segna tanto: ben inserito nella rosa di Libero. Strepitoso il secondo gol: trova una coordinazione nello stretto che manco Kledi ad Amici.

Dell'Orto 6: giocatore d'altri tempi, troppa potenza per quei pantaloncini sottotaglia. Pronti via e cade in area: per l'arbitro è rigore. Numerosi i danni a cose e persone: il centro terremoti italiano ha avvertito una scossa sismica di magnitudo 3.5, ma il sintetico della Barona regge l'urto.

Corti 6.5: parapiglia nel pregara. Corti minaccia il forfait dell'ultimo minuto qualora non gli venisse assegnata la maglia numero 7. Puntuale la chiamata via Skype di CR7 in persona: "Raga, è Corti il mio erede. State buoni e vincete, porcobenitez". Le scarpette rosa fanno a pugni con il viola della divisa di Libero: Enzo Miccio ha già inoltrato una querela al quotidiano di Viale Majno. Prestazione, comunque, volitiva.

Ruggeri 5.5: pesa l'incomprensione con Biasin che costa un gol. Ruggini da Derby d'Italia. In compenso regala ai 7 spettatori non paganti un momento di calcio romantico. Prova infatti a disorentare un avversario con una giravolta alla Cruijff. Il pallone finirà al difensore di Eurosport, il quale sussurrerà, raccattando Miska a terra: "L’ho colto l'omaggio al 14". C'è chi giura di aver visto qualche lacrima di commozione.

Pandini 6.5 (post-partita: 9): tirato a lucido per l'esordio, fondamentali i 20' di corsetta effettuati in settimana. Il Panda stupisce, protegge il pallone alla Sossio Aruta e sacrifica un alluce quando prova la botta di punta. Superlativo nel dopogara, quando divora senza respirare due vitelli impanati a suon di bestemmie da Oscar. Non sazio, inscena un furto di ragù al compagno Fabio. "Non perdo peso e non capisco perché", confida ai fan all'uscita del ristorante.

di Claudio Savelli

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