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Milan, la cessione: segnatevi questo giorno. Quando si "spezzerà" il cuore del Cav

Silvio Berlusconi

Sono giorni importanti in casa Milan sul fronte societario. Nelle prossime ore, infatti, arriverà sul tavolo di Silvio Berlusconi il dossier sulla cordata cinese interessata alla maggioranza del club rossonero. E in quel momento il patron potrà decidere se dare o meno l’ok per la trattativa in esclusiva con i 4 imprenditori che formerebbero il gruppo dietro l’offerta da 720 milioni per il 70%.

Fininvest, infatti, sta ancora provando a mettere insieme i pezzi riguardo alla cordata (con l’italoamericano Sal Galatioto come advisor), per fornire un quadro il più completo possibile a Berlusconi. Difficile comunque che una decisione arrivi già oggi, più probabile che il presidente la posticipi a venerdì o addirittura alla prossima settimana. E, nel caso in cui arrivi l’ok (per il quale bisognerà passare anche dal Cda Fininvest, convocabile comunque anche in tempi molto ristretti), sarà un accordo per la trattativa in esclusiva senza penali.

Restano, però, i dubbi del numero 1 rossonero, già rimasto scottato dalla vicenda di Mr Bee (con cui, oltre all’esclusiva, si era arrivati anche ad un preliminare di compravendita). Ora vorrebbe le maggiori garanzie possibili, sia su chi siano effettivamente gli imprenditori coinvolti, sia che l’affare possa andare effettivamente in porto, una volta concessa l’esclusiva. Insomma, non ci sono ancora certezze, anche perché appunto l’identità non è ancora del tutto chiarita. E lo stesso Berlusconi non si è ancora deciso: nonostante le spinte di tifosi e autorità varie, al grido di #SilvioVendi, il patron non è certo di voler lasciare la guida del suo Milan.

di Matteo Spaziante

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Commenti all'articolo

  • ferx64

    05 Maggio 2016 - 16:04

    #silviovendi

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  • comolago

    05 Maggio 2016 - 16:04

    L'importante è che venda in quanto non si puo' più andare avanti così! Passi che non siano piu' i tempi d'oro di una volta ma le continue manfrine sugli acquisti, frottole colossali e incapacità di comprare giocatori che non siano di proprietà di amici (vedi Genoa) o portati da procuratori (con notevoli commissioni) e poi dare la colpa sempre agli altri tranne che al duo di comando ci ha stancato!

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