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Addio

Platini, umiliazione totale: squalifica solo ridotta, si dimette dall'Uefa

Michel Platini

Il Tribunale Arbitrale Sportivo (Tas) ha ridotto la squalifica di Michel Platini da 6 a 4 anni. L’ex presidente francese Uefa è stato squalificato in relazione alla vicenda del pagamento di due milioni di franchi svizzeri dal parte dell’ex presidente Fifa Joseph Blatter. Subito dopo la decisione, Platini ha annunciato il suo addio alla presidenza Uefa. "Prendo atto della decisione presa oggi dal Tas ma la considero una profonda ingiustizia - ha commentato -. Questa decisione mi impone una sospensione la cui durata mi impedirà, guarda la coincidenza, di candidarmi alle prossime elezioni per la presidenza della Fifa. Come convenuto con le varie Federazioni nazionali, mi dimetto dalle mie funzioni da presidente della Uefa al fine di proseguire la mia battaglia davanti ai tribunali svizzeri per dimostrare la mia onestà. La vita mi ha sempre riservato grandi sorprese e sono disposto a viverne altre".

Una mazzata, per Platini: l’assoluzione in cui tanto sperava non è arrivata e la sua carriera da dirigente sportivo può ritenersi di fatto conclusa. Nemmeno l’ultimo grado di giudizio gli ha dato ragione: il Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna si è limitato solo a un ulteriore sconto con la squalifica di sei anni che gli era stata inflitta in appello dalla Fifa (otto anni in primo grado) ridotta a quattro, con l’ammenda che passa da 80 mila a 60 mila franchi svizzeri. I guai di Le Roi erano cominciati poco dopo l’annuncio della sua candidatura alla successione di Sepp Blatter alla guida della Fifa. Il Comitato Etico della Federazione internazionale lo aveva sospeso per 90 giorni in attesa di far luce sui due milioni di franchi svizzeri ricevuti nel 2011 da Blatter ma per una consulenza svolta per la Fifa fra il ’98 e il 2002 e a dicembre è arrivata la stangata degli otto anni di squalifica per "conflitto d’interesse e slealtà, violando le generali norme di condotta". Sentenza che in parte il Tas ha confermato, ritenendo non legittimo quel pagamento che è stato riconosciuto solo da Blatter e da Platini, che è avvenuto solo 8 anni dopo la fine del rapporto di lavoro e che non corrisponde nemmeno alla cifra di cui Le Roi sarebbe dovuto essere, secondo la sua versione, creditore: se è vero che il contratto firmato con la Fifa nel ’99 ammontava a 300 mila franchi svizzeri all’anno e se è vero che con Blatter si era poi accordato per un milione, Platini avrebbe avuto diritto a 2,8 milioni di franchi svizzeri.

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