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Psicosi da finale, mossa di Simeone: come frega le spie del Real Madrid

Simeone

Il meglio del calcio mondiale parte da Madrid e si dà appuntamento sotto le luci di San Siro, domani sera, quando Real e Atletico si contenderanno la Champions. La capitale spagnola porta i commensali di lusso, Milano offre il banchetto. Il Meazza è ormai pronto per il match, dopo 15 giorni di lavoro in cui più di 500 addetti hanno ultimato i preparativi, in fretta e furia. Installata una nuova segnaletica firmata Uefa e mega-striscioni blu ad adornare i cornicioni, mentre all’interno è stata rinfrescata la tribuna stampa, con nuovi desk e posti saliti a 950 (poi tornerà “all’antico” dopo la finale). È stato ultimato, inoltre, il nuovo spazio ristorazione sotto il settore arancio e sono state eliminate le barriere al primo anello. Solo abbassate, invece, quelle del secondo per motivi di sicurezza. Per il resto, sarà sempre il solito San Siro, vecchietto, un po’ scomodo, ma affascinante. Non dovrebbero esserci problemi per il manto erboso, che apparsoci sostanzialmente perfetto, seppur con l’erba tagliata all’altezza minima consentita dall’Uefa.

Lo stadio sarà però solo l’ultima tappa. È in città, infatti, che sta salendo l’attesa, dal Castello fino a Piazza Duomo, dove oltre al grande palco è stata inaugurata sulla facciata dello store Mondadori un’installazione a tema dell’artista Marco Lodola. Il centro di gravità per le tv di tutto il mondo è invece ai piedi del Meazza, dove è stato allestito un tv compound di 13000 mq. Sarà Mediaset Premium a fornire in esclusiva la prima diretta di un evento sportivo in 4k, oltre al segnale e alla regia per i 200 paesi collegati (partita in chiaro anche su Canale 5).

Milano è dunque pronta ad accogliere la Madrid in arrivo. A Malpensa 1 atterreranno i tifosi del Real, ai quali è stato dedicato in città lo spiazzo di via Pagano, mentre a Malpensa 2 e Orio al Serio sbarcheranno i supporters dell’Atletico, che verranno dirottati in piazza Duca d’Aosta. Tra i 180 voli in arrivo ci sono anche quelli delle due squadre, il cui avvicinamento alla partita ne ricalca i tratti distintivi. Più rilassato quello del Real, che ha deciso di rimanere in Spagna fino a stamane (arrivo a Milano alle 12.30, alle 18.45 la conferenza di Zidane a San Siro e alle 19.45 la rifinitura aperta alla stampa). Rientrato l’allarme Cristiano Ronaldo: il portoghese ieri ha svolto senza problemi l’ultimo allenamento a Madrid. «Se vinciamo la Champions varrà più del double del Barça», ha detto CR7. Poi, una battuta: «Mio figlio un giorno al Barcellona? Impossibile, ha i geni di suo padre... Ma se dovesse accadere, lo accetterei».

Sulla settimana dell’Atletico invece c’è l’impronta battagliera di Simeone. Il tecnico argentino (conferenza alle 12.30, rifinitura alle 17.45) ha dirottato gli allenamenti al Vicente Calderon, così da poter tenere lontani eventuali occhi indiscreti. I colchoneros sono atterrati a Milano ieri sera, circondati da una sostanziale indifferenza rispetto ai cugini del Real. Poco male per Simeone: in fondo, l’Atletico gode quando si sente in missione contro i favoriti.

di Claudio Savelli

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