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Clamoroso Moggi su Mino Raiola: "Sveglia, sta fregando tutti quanti. E io vi dico come"

Luciano Moggi

Solitamente cala un sipario e se ne apre un altro: al momento fa eccezione alla regola il calcio. Addirittura tre sono i sipari aperti, il mercato che impazza, la Coppa America e l’Europeo. Protagonista di questi giorni è Mino Raiola che si sta superando con Pogba che non sarà ancora Zidane, ma ha tutte le carte in regola per diventarlo: Mino sta mettendo in giro la voce che il Real ha offerto al suo assistito uno stipendio di 8 milioni, ma lui ne vuole 12, che Perez sarebbe disposto a dare alla Juventus 120 milioni per acquistarlo.

Mino, spesso dileggiato per aver fatto il pizzaiolo, sta dimostrando di saper fare bene il suo lavoro. Costringe adesso a recitare la parte dei pizzaioli proprio a coloro che un tempo lo prendevano in giro. Li sta mettendo in condizioni di prendere per buone tutte le chiacchiere che fa circolare costringendoli anche a scriverle per non rischiare di «bucare» la notizia... poi magari la realtà recita quasi sempre altro. In questo caso è vero soltanto che il Real vorrebbe Pogba, ma è altrettanto vero che non spenderebbe mai un cifra del genere, che la Juventus non si muove e finge di non volerlo cedere solo perché non ritiene reali le notizie che le arrivano a mezzo stampa. Se però ci fosse margine per una trattativa su queste basi siamo sicuri che si precipiterebbe a Madrid per evitare ripensamenti da parte del Real, magari inserendo nella trattativa l’acquisto di Morata e di Isco. La società bianconera è tra le poche a saper coniugare la gestione economica con quella sportiva: prende Pjanic per 32 milioni, può farlo senza scombinare le sue finanze. Riesce a rinforzarsi indebolendo l’avversario e non fa sovrapposizioni di ruoli, preso Dani Alves (parametro zero) cederà Lichtsteiner alla corte di Conte, il Chelsea. Questa si chiama programmazione economica oltre che sportiva, che è la stessa strada che sta seguendo il Napoli di De Laurentiis la cui gestione è estremamente oculata al pari di quella sportiva. Non è quindi un caso che abbia terminato il campionato al secondo posto. L’Inter ha messo a segno un colpo molto utile nell’economia della squadra, un centrocampista vero e di qualità: Banega. Milan ancora in stand by per la cessione a terzi della maggioranza causa l’attuale malattia che ha colpito Berlusconi, al quale facciamo i nostri auguri di pronta guarigione certi che appena ritornerà in pista manifesterà la sua ferma volontà di non vendere la società essendo legato affettivamente ai colori rossoneri.

La Francia ha dato inizio all’Europeo con una vittoria sofferta sulla Romania, non ha entusiasmato contro i rumeni che avrebbero meritato il pareggio se sull’1-1 Payet, non avesse messo a segno un gol spettacolare che lo ha fatto piangere di gioia a differenza di Cosmi, allenatore del Trapani, che, a fine partita persa con il Pescara, ha pianto per un improvviso giramento di p... lacrime che hanno fatto scena più dello spettacolo visto in campo. Se sia una nuova moda, quella di piangere alla fine di ogni partita, ce lo dirà il futuro prossimo. Speriamo che le lacrime di Payet si trasferiscano sulla faccia di Conte dopo la gara contro il Belgio di domani.

di Luciano Moggi

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Commenti all'articolo

  • omar.sivori

    omar.sivori

    20 Giugno 2016 - 23:11

    E' veramente incredibile come si possa lasciare che quasi tutto il mercato calcistico dei più importanti giocatori di calcio sia in mano ad una persona , (oserei definire folkloristica) ma evidentemente è talmente abile che....... forse sarebbe opportuno a scavare un pochino più a fondo su questa attività, hai visto mai.........!!!!!!!

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