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Gattuso, quel suo messaggio al Cav in ospedale: "Caro Silvio, un giorno lo voglio fare"

Gennaro Gattuso

"Il sogno è quello di tornare, come è stato un sogno indossare la fascia di capitano con quella maglia che avevo cucita addosso. Se diventerò bravo spero di avere la possibilità di arrivare al Milan". Così l’ex centrocampista rossonero, Rino Gattuso, ai microfoni di Milan Channel.

"La cosa migliore attualmente è avere una programmazione, la cosa più importante è parlare chiaro - aggiunge l’attuale allenatore del Pisa, fresco di promozione in Serie B -. In tanti anni il Milan è stata una macchina perfetta, invidiata da tutti e ci può stare un momento di transizione. I problemi si risolvevano sia in via Turati che nello spogliatoio, tra società e squadra si ragionava con una testa sola. Il segreto è stato quello. La personalità dei grandi campioni che c’erano ha influito sicuramente. C’erano delle regole da rispettare, grande senso di appartenenza. Le regole valevano sia per i giocatori di grande blasone, sia per quelli che ne avevano meno.

Gattuso sottolinea di voler restare al Pisa solo se dovesse rimanere anche Fabrizio Lucchesi: "La mia voglia è quella di rimanere al Pisa, ma i proprietari sono due Petroni e Lucchesi, con il primo abbiamo due visioni di calcio differenti. Se rimane Lucchesi io rimango qui, ma se ci dovesse essere ancora Petroni la mia avventura al Pisa finisce".

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