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Luciano Moggi sul Ct Ventura: "Qual è la sua unica chance"

Luciano Moggi

Europeo alle semifinali senza l’Italia. Pur essendo stati eliminati, ci sono stati applausi per tutti e tutti a dire che siamo usciti a testa alta, che è poi la verità. Tutto insomma come previsto, anche la comprensione di chi già sapeva che non saremmo andati lontano. Non è stata certo la lotteria dei rigori a farci fuori, in altri tempi non avremmo dato a nessuno la possibilità di arrivare a tanto e le squadre erano molto più forti. D’altra parte pure l’Islanda è stata applaudita dai suoi tifosi nonostante la batosta contro i francesi, ma conta soltanto 300mila anime, noi siamo 55 milioni.

Non eravamo tra i favoriti (Spagna, Germania, Francia e Belgio), tuttavia abbiamo cercato di controbattere alla classe altrui con l’umiltà di chi conosce i propri limiti, niente paura ma voglia di superarsi, battendosi come leoni. Con questi presupposti abbiamo superato Belgio e Spagna. Da quel momento gli avversari hanno cominciato a rispettarci, la prova ce l’ha data la stessa Germania che ci ha affrontato col timore di chi sa che deve correre per poter prevalere. Nei 120’ c’era stato equilibrio; loro erano però disposti per vincere, noi tatticamente sulla difensiva. Dal dischetto abbiamo poi mostrato limiti calcistici, è venuta fuori la sicurezza dei tedeschi contro il tremolio delle gambe della maggior parte dei nostri, ha vinto la classe di chi conosce i propri piedi e sa mantenere la calma nei momenti topici.

In tempi passati avremmo gridato allo scandalo per questa eliminazione, oggi ci accontentiamo perché sappiamo di non essere i più forti, siamo andati in campo per impedire ai tedeschi di giocare e ci siamo quasi riusciti, non certo per imporre il nostro gioco perché, anche volendo,non siamo in grado di farlo. La Nazionale ha grandi fuoriclasse ma tutti in difesa: Buffon, Bonucci, Chiellini e Barzagli possono fermare qualsiasi avversario e i pochi gol subiti (2) la dicono lunga, giocare però costantemente di rimessa equivale a una dichiarazione d’inferiorità, e non sempre il contropiede paga. Comunque, onore a tutti gli azzurri, compresi quelli che hanno sbagliato i rigori. Non potevano fare di più e non l’hanno fatto, ma la mano di Conte si è vista: è riuscito ad assemblare un manipolo di giocatori, taluni poco conosciuti in campo internazionale, altri neppure titolari nei propri club, facendoli diventare un gruppo. Ha trasmesso loro il fuoco che alberga dentro di lui, e tutti hanno obbedito dannandosi l’anima. Un vero condottiero, che però, come tanti, non ama essere criticato, vorrebbe sentirsi sempre adulato e lo merita pure, ma non ha capito che nell’ambiente esistono milioni di ct e per non essere criticati serve cambiare mestiere.

Bravo il presidente Tavecchio che è andato a scovarlo tra mille pretendenti, il difficile verrà ora, l’eredità sarà oltremodo pesante per Ventura, che non ha il carattere del leccese. Sbaglia chi scrive che bisogna continuare da dove si è finito: non tiene conto che i veri campioni sono quasi al tramonto, dopo di loro si spegnerà la luce. Tra i media, un applauso a Sky, che ci ha fatto raccontato l’Europeo in modo appassionante.

di Luciano Moggi

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Commenti all'articolo

  • straniero

    06 Luglio 2016 - 11:11

    Solo uno scarso ne come Conte poteva perdere con la Germania Daltronde uno che ha perso con il galatasaray il benfica netto con il Bayern cosa ci di aspettava? Meno male che va via. Chiunque fara meglio! La prova che la Juve ruba.

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  • straniero

    05 Luglio 2016 - 19:07

    Moggi come al solito non ne azzecchi una. La Danimarca e sopratutto la Grecia non hanno vinto un Europeo con giocatori più scarsi di quelli italiani. Ma Hitzfeld è un allenatore Conte è un piagnone con la Germania non ha fatto un tiro in porta. A Malpensa dovevano tirargli i pomodori. Zoff e Prandelli sono arrivati in finale.,..studia Moggi studia...

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