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Il Milan di Montella, guai sul mercato: chi vuole il mister. Ma la società...

Vincenzo Montella

Il primo giorno di Vincenzo Montella è da autentica star: completo grigio, camicia bianca e occhiali da sole alla moda, il neo allenatore del Milan è stato pedinato dallo sbarco in Stazione Centrale fino a sera, passando per Milanello (dove alloggerà) e Casa Milan. «Sono felice», le uniche parole rilasciate ai giornalisti con un sorriso: «Rinforzi? Sì, per difendermi da voi».

Dopo la visita al museo rossonero per respirare la storia del club, è lì che si svolge l’incontro più importante della giornata, quello con Adriano Galliani per pianificare il mercato. Bocca chiusa sugli obiettivi, anche perché i nomi sul piatto sono tanti: il sogno è Kovacic, reso concreto dai buoni rapporti tra Adriano Galliani e il Real e dallo scarso impiego del croato da parte di Zidane. Più abbordabili sembrano Zielinski e Paredes, mentre vanno vagliate le situazioni degli ex fedelissimi Soriano e Mati Fernandez (difficile arrivare all’altro viola Badelj). Oltre, ovviamente, alle suggestioni offensive Pavoletti (quando partirà Bacca) e Mario Gomez, con qualche scetticismo per il nuovo infortunio del tedesco nel corso degli Europei. Delicata la situazione per Pjaca: il Napoli ha fatto un’offerta, il giocatore vuole i rossoneri o la Juve. «È stato un buon incontro? Assolutamente sì», dice Galliani, altrettanto criptico al momento di lasciare la sede di via Aldo Rossi.

Oggi cominciano le visite mediche dei giocatori, giovedì c’è l’appuntamento con la presentazione del tecnico alle 13 e l’inizio del ritiro (assenti i nazionali De Sciglio, Kucka, Bacca, Zapata e il giovane Locatelli). Ci sarà poco tempo per risollevare il Diavolo e trasmettere i complessi principi di gioco della filosofia-Montella: dal 28 luglio al 3 agosto i rossoneri saranno impegnati nella tournée americana (chiusura contro il Chelsea di Conte), il 21 agosto sarà già campionato E il 4-3-1-2 dell’Aeroplanino dovrà essere già pronto al decollo. Il compito sarà ancora più difficile se – come sembra – la rosa sarà rivoluzionata. Un capitolo ampio da affrontare più avanti sarà quello delle cessioni: Montella vuole valutare i giocatori nella prima fase di ritiro, ma sembrano inevitabili le cessioni almeno di Menez, Niang e Matri in avanti. «Il Milan non si priverà di De Sciglio», prova a rassicurare i suoi ex tifosi Ariedo Braida,consulente del Barcellona.

Le difficoltà non si fermano qui. Da una parte c'è lo scetticismo dei tifosi, che su Twitter hanno sfogato la loro frustrazione per le ultime stagioni approfittando dell’evento #AskMontella: l’occasione per salutare il nuovo mister – che ha potuto rispondere solo a pochi quesiti - è stata trasformata, infatti, in una raccolta delle solite ironie sulla società e sui giocatori, in particolar modo verso capitan Montolivo.

Piccolo slittamento anche nei piani per la trattativa di cessione alla cordata cinese. Sal Galatioto e il suo braccio destro Nicholas Gancikoff hanno chiesto qualche giorno in più per approfondire alcuni aspetti emersi dall’analisi dei conti. Intanto, oggi Silvio Berlusconi sarà dimesso dal San Raffaele, «ma dovrà affrontare un periodo di convalescenza», ha detto il suo medico. Il patron potrà lavorare così con calma all’analisi del contratto di vendita.Non cambiano i numeri dell'affare: 350-400 milioni per il 70-80% della quota di Fininvest, 100 milioni di ricapitalizzazione per dare ossigeno ai conti e far volare la nuova coppia Galliani-Montella.

di Francesco Perugini

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