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Addio

Milan, Montella cancella una leggenda: chi viene cacciato dalla squadra / Foto

Mauro Tassotti

Quello che in casa Milan si è sempre chiesto ai predecessori di Vincenzo Montella, da Seedorf a Inzaghi fino a Mihajlovic, era di inaugurare un ciclo. Spesso però le iniziative dei tecnici si sono scontrate con degli equilibri da mantenere. Con l’aeroplanino pare essere arrivato davvero il momento di aprire un nuovo corso, simboleggiato dall’addio al club rossonero di Mauro Tassotti dopo 36 anni trascorsi tra giovanili, prima squadra e panchina come vice allenatore. Nonostante il contratto in scadenza il 30 giugno 2017, le due parti hanno firmato ieri la rescissione consensuale del contratto mettendo di fatto fine a un’epoca. Da giocatore Tassotti in rossonero ha vinto 5 scudetti, 4 supercoppe italiane, 3 Champions League, tra cui quella del 18 Maggio 1994 alzata da capitano dopo uno storico successo sul Barcellona di Cruyff, 3 supercoppe europee e 2 coppe intercontinentali. Il club con una lettera pubblicata sul suo sito ha voluto omaggiare il suo straordinario percorso: «È un grazie, ma non è solo un grazie. Ebbene sì, è anche commozione. Tasso, è stato e sarà sempre un piacere». Il suo futuro sarà in Ucraina come vice di Shevchenko, appena diventato ct. Con loro ci sarà anche Maldera.

Sul campo a Montella spetterà il compito di «sfoltire» la rosa. Nel ritiro rossonero ci sono 14 giocatori ancora in attesa di capire quale sarà il loro futuro. Se Diego Lopez (34 anni) e Agazzi (32) aspettano che l’interesse di Chelsea e Palermo si concretizzi in offerte reali, Gabriel (23) spera di poter fare da vice a Donnarumma (17). Tra i difensori Vergara (22) è un sicuro partente (ha diversi estimatori in B), mentre Paletta (30) corre verso la conferma. Più delicato il discorso legato a Ely (22), che il Milan vorrebbe piazzare in prestito. La Roma sembra essere interessata a lui come anche a Poli (26) che, in scadenza nel 2017, andrebbe nella capitale praticamente gratis, con risparmio di 1,5 milioni netti di ingaggio per le casse rossonere. Già, gli ingaggi, perché senza Lopez, Agazzi, Vergara, Ely e Poli si alleggerirebbe il monte stipendi di circa 5,7 milioni netti. E a questa lista si aggiungerebbero José Mauri (20), anche lui in prestito, e Kucka (29) in mediana, con Menez (29), Matri (31), Honda (30), Suso (22) e Bacca (29) in attacco. Risparmio totale? 19 milioni netti. Dalle cessioni (quella del colombiano su tutte) si incasserebbero circa 50 milioni. Soldi freschi da investire in difesa per Musacchio (25), col Villareal che chiede 25 milioni, a centrocampo per prendere José Sosa (31) e per competere con Liverpool e Napoli per Zielinski (22), per cui servono 18 milioni. In avanti Montella chiede una punta di movimento. Cuadrado (28) sarebbe perfetto sia per il 4-3-3 che per il 3-5-2, ma il Chelsea chiede 22 milioni e bisogna evitare un’altra asta con la Juve. Le alternative si chiamano Gabbiadini (24) e Pavoletti (27), con Matri che verrebbe girato al Genoa.

di Daniele Dell'Orco

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