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Undici fenomeni che costano quattro soldi: la squadra perfetta costruita da "Libero"

Undici fenomeni che costano quattro soldi: la squadra perfetta costruita da "Libero"

Ispirandosi al metodo matematico utilizzato nel baseball dagli Oakland Athletics nel 2001 per la compravendita dei giocatori - catalogati secondo parametri di gioco oggettivi, già oggetto del film «Moneyball» - è possibile individuare undici calciatori a prezzi bassi sul mercato con statistiche migliori dei fenomeni dei grandi club.

L’algoritmo è stato importato nel calcio d’alto livello dal Nordsjaelland (avversario del Napoli nel girone di Europa League della passata stagione), che così facendo ha vinto un titolo di Danimarca nel 2012. Emulandolo e fidandosi dei parametri del noto sito di statistiche Squawka.com è possibile costruire una formazione di giovani semisconosciuti o sottovalutati con 86 milioni complessivi, il cui potenziale probabilmente non porterebbe alcun trofeo ad un’ipotetica società, ma garantirebbe sicuramente una grande plusvalenza in caso di successiva vendita dei cartellini. È una specie di isola di giocattoli difettosi, che va scoperta e conquistata, perché questi profili, se inseriti in meccanismi collaudati, possono addirittura scrivere la storia: come Mahrez nel Leicester, come Maicon ai tempi dell’Inter.
Tra i pali il miglior prospetto individuato è quello di Aréola, 23enne di proprietà del Psg che ha impressionato nell’ultima stagione in prestito al Villarreal. In 32 partite giocate in Liga, il portiere francese ha confezionato 2.6 salvataggi a gara (più di De Gea), lasciando inviolata la propria porta ben 15 volte: è valutato 8 milioni, un’occasione. Fabinho, 22enne brasiliano del Monaco, è il miglior terzino destro in circolazione come rapporto qualità-prezzo, nonostante una valutazione già attestata a 16 milioni: non a caso è cercato dallo United di Mourinho per rimpiazzare Darmian in uscita, dopo gli interessamenti di Napoli e Juve.

I migliori centrali secondo le statistiche sono Bell, 24enne tedesco del Mainz, e Diego Reyes, 23enne messicano di proprietà del Porto reduce da una stagione in prestito alla Real Sociedad. Valutati rispettivamente 6 e 4 milioni, il primo è dominante nel gioco aereo, il secondo è abile nell’inizio azione: una coppia giovane e potenzialmente perfetta. A sinistra troviamo un volto noto della nostra A: è Marcos Alonso, spagnolo 25enne della Fiorentina, valutato 9 milioni rende più di Rodriguez del Wolfsburg che ne costa 25. In mediana, alla corsa di Gueye - 26enne dell’Aston Villa retrocesso in Premiership che assomiglia a Kanté, ma è valutato solo 9 milioni - abbiniamo il rigore geometrico di Cork, 27enne dello Swansea che costa appena 4 milioni.

La fascia sinistra è il territorio di Boufal (22 anni del Lille), dribblomane che secondo i dati statistici fa un baffo ad Hazard (e vale 13 milioni, non 65) e trova nel Papu Gomez l’alter ego perfetto sul versante opposto. L’atalantino di anni ne ha 28, di milioni ne vale 9 ma è rinato nella passata stagione, dove ha sfornato più assist di Sanchez nell’Arsenal (55 milioni la sua valutazione).
Il prototipo del trequartista contemporaneo è Koo dell’Augsburg (27 anni, valutato 5.5 milioni), fucina di gol grazie ai movimenti traccianti in verticale, l’ideale per sfruttare il lavoro sporco di De Preville, attaccante dello Stade Reims sconosciuto ai più. Costa solo 2.5 milioni, mica vorrete abbandonarlo alla seconda serie francese?

di Claudio Savelli

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