Cerca

Dov'è?

Gioventù bruciata, un dramma per Mino Raiola: cosa gli può costare Balotelli

Mino Raiola e Mario Balotelli

Che fine ha fatto Mario Balotelli? La domanda, in effetti, se la pongono in pochi. Le ultime notizie a riguardo arrivano dai social: qualche foto qui e lì, un poco di pubblicità al proprio sponsor, poi la foto insieme a tutta la squadra del Liverppol.
Già, perché Super (se lo è ancora) Mario in soli due anni è passato dall’essere il centravanti della nazionale ai Mondiali brasiliani a giocare con la Primavera. E nel frattempo non è che la lista delle pretendenti sia così lunga ed esclusiva.

Riavvolgiamo il nastro. Perché per chi se lo fosse già dimenticato, Balotelli solo due mesi fa era ancora un giocatore del Milan. Il 30 giugno scade il suo prestito i rossonero e fa ritorno in Inghilterra, alla corte di Jurgen Klopp. Che, però, non ha alcuna intenzione di puntare sull’attaccante italiano: «Daremo una mano a Mario a trovare una sistemazione», queste le parole del tecnico tedesco.

Insomma, un separato in casa, tanto che non viene convocato per le amichevoli (contro l’Huddersfield Town. Klopp, piuttosto che Balotelli, ha fatto giocare gli ultimi minuti in attacco a Shamal George, di mestiere terzo portiere dei Reds) e nemmeno, ovviamente, per la tournée negli Usa (niente «rivincita» con il Milan, quindi, nella notte scorsa). Per ora, quantomeno, la sua foto appare ancora nella lista della prima squadra del Liverpool, ancora con il numero 45, ma chissà per quanto altro tempo.

Nell’estate dei miracoli di Raiola, che sta riuscendo a spostare tutti i suoi big (Pogba e Ibrahimovic, ma anche Mkhitaryan), il futuro di Mario è ancora da decifrare. Non certo una missione facile per il suo procuratore, anche perché, seppur «solo» 26enne, Balotelli arriva da un paio stagioni che definire pessime è poco: 3 gol e 6 gialli in 994’ con il Milan l’anno scorso, 4 gol e 7 ammonizioni in 1509’ con il Liverpool nel 2014/15.

In totale fanno 7 gol e 13 gialli negli ultimi 2503’ disputati, in media una rete ogni 357’ e un’ammonizione ogni 192’: numeri più da difensore che da centravanti. Rodgers, che lo aveva voluto a Liverpool, lo ha scaricato dopo un anno; Mihajlovic lo ha raramente preso in considerazione, men che meno Conte in chiave nazionale, sbattendogli anzi più volte la porta in faccia. Con gli allenatori, d’altronde, il rapporto non è mai stato granché.

Stavolta però il rischio è davvero quello di non trovare più un’ultima spiaggia. Nelle ultime settimane è stato offerto al Napoli, alla Lazio, pure all’Inter, ma dall’Italia nessuno vuole correre il rischio. Ci hanno provato Pescara e Crotone, qualcuno vocifera pure di una telefonata dal Pisa di Gattuso, Sampdoria, Cagliari, il Bologna ci avrebbe pensato negli ultimi giorni, ma nulla, scartate invece le ipotesi Cina e MLS, almeno per il momento.

Restano in piedi alcuni affari all’estero, su tutti il Besiktas, che ha incontrato Mino Raiola nei giorni scorsi: il problema restano le difficoltà della Turchia, per cui Balotelli non sembrerebbe granché disposto a volare fino ad Istanbul. Qualche voce su West Ham ed Everton è uscita allo scoperto, più interessante quella che porta in Olanda ad Amsterdam e all’Ajax: dai Paesi Bassi rimbalza, però, l’ipotesi di una semplice chiacchierata, che difficilmente sfocerà in una trattativa vera e propria.

Il tutto nonostante sui social i tifosi stiano riempiendo gli account di Mario con messaggi di ogni tipo, da «vieni al Besiktas», «no, devi venire all’Ajax», qualcuno azzarda pure «perché non torni al Milan?». Raiola, sull’intera vicenda, qualche settimana fa ha dichiarato: «Nella vita non è mai troppo tardi, Mario è migliorato e deve solo avere l’occasione giusta». Speriamo sia davvero così.

di Matteo Spaziante

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog