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Il giovane Ventura: Italia, quante sorprese in campo con la Spagna

Giampiero Ventura

I misteriosi criteri del Ranking Fifa che hanno costretto l’Italia a sostenere il sorteggio per le qualificazioni ai mondiali 2018 da squadra di seconda fascia (ci hanno sopravanzato pure Galles e Romania) costringono la nazionale di Ventura a giocare una sfida da dentro o fuori già alla seconda giornata del Gruppo G. Alle 20.45 allo Juventus Stadium arriva una Spagna col dente avvelenato dopo l’eliminazione agli ottavi dell’Europeo. Non solo. Sarà contro le Furie Rosse che l’Italia si giocherà il primo posto nel girone, l’unico utile per staccare il pass diretto per Russia 2018. Nel caso l’Italia si piazzasse tra le migliori otto seconde dovrebbe passare per i playoff, ma attenzione al contraccolpo in caso di sconfitta, con l’Albania di De Biasi che punta forte alla seconda piazza.

Ventura, dopo la vittoria 3-1 in Israele, dovrà dimostrare che la sua Italia, come quella di Conte, è in grado di giocarsela anche con le big: un esame mica da poco. «Bisognerà fare pressing come a Parigi, ci vorrà quel tipo di emozione e desiderio», è la ricetta di capitan Buffon. E ci vorrà anche coraggio. Quello che l’ex tecnico del Toro mette in campo sostituendo lo squalificato Chiellini con Alessio Romagnoli. Il 21enne del Milan, smaltita la botta che lo aveva tenuto fuori col Sassuolo, sarà al suo esordio assoluto in azzurro, per di più da titolare. L’ex romanista, che la scorsa estate finì sotto i riflettori per il trasferimento da 25 milioni, sta trovando continuità grazie a Montella e in coppia con Paletta in questo inizio di campionato ha ben figurato: «Un azzardo? Mi dissero lo stesso a Bari per Bonucci e Ranocchia. No, Alessio ha grandi qualità», ammette Ventura. Insomma, il ct non ricorre a soluzioni già viste (come Ogbonna, che in azzurro non ha mai convinto) né a confuse alchimie come spostare De Rossi in difesa. Stavolta gioca un difensore di ruolo, il mister ci punta ed è un segnale anche per la squadra.

Romagnoli a parte, le altre scelte del ct sono invece piuttosto conservative. Gli esterni nel 3-5-2 saranno Florenzi e De Sciglio (panca per Candreva e Criscito), mentre De Rossi, con Parolo e Bonaventura ai lati, sostituirà Verratti in regia. Davanti ancora Eder e Pellè, scelta un po’ meno audace visto che l’interista è ancora a secco in campionato, mentre il pugliese ha sì segnato 4 gol, ma nel poco probante campionato cinese. Immobile (4 reti con la Lazio) e il 22enne Belotti, già autore di 5 gol in 474’, scalpitano. A proposito di attaccanti, nella Spagna sarà ballottaggio Diego Costa-Morata, con quest’ultimo che torna allo Stadium dopo il passaggio al Real. Una squadra che con Lopetegui in panchina si è evoluta «tatticamente e nella testa», dice Ventura. Un risultato diverso dal pari segnerebbe la fine di una lunga striscia d’imbattibilità per una delle due: l’Italia non perde nelle qualificazioni mondiali da più di 10 anni (51 partite), la Spagna da ben 54 match.

di Daniele Dell'Orco

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