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Juve, Luciano Moggi spietato: "Caro Allegri, ti do un consiglio" (non richiesto)

Luciano Moggi

Sembrava una Juve sorpresa dall’inizio velleitario del Genoa, in realtà è stata sovrastata agonisticamente per quasi tutti i 90’. Tatticamente era «sparsa» nel campo, mal collocati taluni giocatori e mancante completamente di lucidità. Avevamo scritto che questa sarebbe stata una partita più agonistica che tecnica e la Juventus l’ha persa proprio sul piano atletico. Un trionfo per Cholito e compagni, un lezione agli juventini per tornare con i piedi per terra. I bianconeri hanno perso giocando male come spesso è successo dall’inizio di questo campionato. Devono adesso capitalizzare riflettendo, Allegri compreso, sui motivi di una sconfitta senza attenuanti. Assieme a loro però deve farsi l’esame tutto lo staff medico, i preparatori, soprattutto quelli incaricati del recupero degli infortunati: troppi i guai muscolari. Proprio per questo motivo è venuto a mancare il reparto difensivo, la vera forza della squadra. Senza Dybala, infortunato di lungo corso, è andato in confusione anche il centrocampo e in avanti c’è più difficoltà a segnare. L’argentino oltre a saper conquistare il pallone lo sa smistare, è un maestro nel saltare l’avversario, sa creare spazi d’inserimento agli attaccanti e tira come pochi: insomma, tutto gira intorno a lui.

Ovviamente quando vengono a mancare per tanto tempo i cardini nei vari reparti saltano di conseguenza anche i piani dell’allenatore. Sicuramente un alibi per Allegri che in questa circostanza riteniamo abbia però le sue colpe quanto alla scelta dei giocatori da mandare in campo. Non si può infatti inserire Hernanes in un centrocampo dove Pjanic calcia bene le punizioni, ma sembra giocare in pantofole e Khedira è sempre preso in mezzo specialmente quando l’avversario corre come ha fatto il Genoa. Il brasiliano può andar bene in partite facili, ma non certamente contro cursori conosciuti, la sua lentezza esasperante ha costretto i compagni a proteggere lui prima ancora di marcare i genoani: Lemina sarebbe stato più giusto. E Higuain? Dovrebbe giocare sempre, anche se febbricitante, e specialmente in questo momento per restituirgli le certezze che sembra aver perso. Conoscendo il carattere ondivago dei sudamericani sarà bene che Allegri si vesta anche da psicologo, solo così si potrà rivedere in campo l’attaccante dei 36 gol con Sarri e non quello visto l’anno prima con Benitez.

A Dani Alves deve dare un ruolo, non può metterlo in tre ruoli diversi nella stessa partita, che non sappia difendere già lo sapevamo; la stessa cosa vale per Cuadrado, in totale confusione per essere impiegato in mille maniere. Molto più difficile il compito su Lichtsteiner, il «leva e metti» gli ha levato certezze indispensabili per rendere al meglio. Il compito di un allenatore è quello di «compattare il gruppo»: la Juve ha bisogno di essere «compattata». Può capitare di perdere una partita, importante non perdere la testa, il fatto che faccia notizia la sconfitta significa che la Juve perde raramente ed è tuttora prima in solitudine nel campionato.

Domanda: può ancora la Signora essere considerata la netta favorita? La risposta la danno gli avversari: la Roma stenta, il Milan tra le pretendenti alle posizioni Champions ha attacco e difesa peggiori (25 gol fatti, 18 presi). Da citare invece l’Atalanta: le sue ambizioni passano dalla gara con la Juve di sabato.

di Luciano Moggi

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Commenti all'articolo

  • JamesCook

    29 Novembre 2016 - 12:12

    Certo che dare spazio ad uno RADIATO dalla Federazione Calcio Italiana......... io un cansiglio (non richiesto ) lo darei a Libero: lasciatelo perdere non è attendibile!

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    • Lorenzo1508

      Lorenzo1508

      29 Novembre 2016 - 13:01

      sarà anche un radiato dalla federazione gioco corrotto italiano ma sicuramente è la persona più competente di calcio che c'è in Italia. dargli dell'inattendibile è solo questione di rosicamento. sei naboletano? o al massimo tifoso della seconda squadra di Milano!

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