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Droga: Dpa, 5-8 anni prima di diagnosi uso sostanze in 'under 18'

Salute

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Roma, 11 apr. (Adnkronos Salute) - Possono passare da 5 a 8 anni prima che si diagnostichi l'uso di sostanze o la tossicodipendenza in minorenni e si arrivi al primo accesso ai servizi. Nel frattempo, il minore si espone a gravi rischi come overdose, incidenti stradali, infezioni, disturbi psichiatrici, compromissione della maturazione neurocognitiva, azioni violente e criminali. E' uno dei dati emersi oggi nella prima delle tre giornate formative dedicate alla diagnosi e all'intervento precoce dell'uso di sostanze nei minori, che si è svolta presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, alla presenza di 140 professionisti provenienti da tutta Italia.

Il piano di formazione sostiene il progetto 'Early Detection', ideato e promosso dal Dipartimento politiche antidroga (Dpa), la cui delega è affidata al ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi. Il progetto, ricorda il Dpa in una nota, è rivolto agli operatori di settore per fornire loro le conoscenze necessarie per intraprendere attività di diagnosi e intervento precoce nelle rispettive strutture sanitarie, secondo le strategie espresse nel Piano di azione nazionale 2010-2013. "Un più tempestivo riconoscimento del comportamento assuntivo e il conseguente intervento - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dpa - sono determinanti ai fini della prevenzione per evitare nel soggetto che usa droghe danni anche permanenti all'organismo e al cervello, lo sviluppo di dipendenza, il rischio di morte per overdose o il rischio di contrarre malattie infettive".

I workshop proseguiranno il 19 ed il 26 aprile dove verranno trattati i temi dell'outreach, dell'esecuzione del drug test, il counseling educativo motivazionale e l'intervento sul minore e la sua famiglia.

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