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CITTA' PER CAMMINARE

Una passeggiata al giorno toglie il medico di Torino

Il fitwalking praticato in città o su percorsi ‘stracittadini’, come scudo alle malattie croniche

4 italiani su 10 sono sedentari e 1 bambino su 5 non pratica sport perché le famiglie non possono permetterselo
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Una passeggiata al giorno toglie il medico di Torino
4 italiani su 10 sono sedentari e 1 bambino su 5 non pratica sport perché le famiglie non possono permetterselo

5.000 passi al giorno, all’incirca 3 Km, consentirebbero di prevenire l’80 per cento delle malattie croniche, dalle patologie cardiovascolari, al diabete, ai tumori. E’ la ricetta di salute che tutti dovrebbero far propria, attraverso un obiettivo apparentemente alla portata di tutti. E da oggi, per quell’italiano su due che ha fatto della sedentarietà il suo stile di vita, c’è una scusa in meno.
E’infatti ai nastri di partenza “Città per camminare”, un progetto che mira a restituire i centri urbani ai cittadini, trasformandoli in una sorta di palestra a cielo aperto, grazie alla realizzazione di 32 percorsi di ‘trekking’ urbano, di vario grado di difficoltà, validati dai maggiori esperti mondiali di ‘camminata’. Oltre ai tracciati urbani e turistici che consentono di visitare centri storici o aree specifiche della città, sono già pronte alcune proposte naturalistiche e ambientali da gite ‘fuori-porta’.
“Vogliamo dare un coordinamento alle città e ai territori che hanno individuato nel camminare la risposta migliore al bisogno di movimento – spiega Maurizio Damilano, olimpionico di marcia a Mosca ’80 e presidente della “Scuola del cammino” -  Non servono prestazioni da atleta per rimanere in buona salute, basta muoversi di più a piedi. Uno dei nostri obiettivi è aggiungere presto tante altre località per ampliare la nostra rete in tutte le Regioni”.
I vantaggi dell’attività fisica poi, non sono solo per la salute, ma anche per le casse dello Stato.
“Una buona prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile – afferma il professor Sergio Pecorelli, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) - permetterebbe di alleggerire di circa 60 miliardi di euro l’anno i costi indiretti e indiretti generati dagli stili di vita errati”.
E l’importanza del muoversi per il benessere dell’individuo viene sottolineata anche dai medici di famiglia. “Ci stiamo adoperando attivamente per diffondere il concetto di ‘prescrizione’ dell’attività fisica – spiega il dottor Claudio Cricelli, presidente della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale – L’attività fisica è infatti un vero e proprio farmaco, da assumere in maniera controllata”. Una ‘terapia’ che non conosce limiti d’età, anzi. In una società che invecchia sempre di più, è un must mantenersi in forma, per ‘attrezzarsi’ adeguatamente contro le insidie degli anni che passano; e non a caso il 2012 è stato dichiarato anno europeo dell’invecchiamento attivo.
L’iniziativa “Città per camminare” è patrocinata tra gli altri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Salute, dal Senato della Repubblica e dal CONI. Tutti i percorsi sono indicati all’interno di un opuscolo, il ‘Passaporto delle città per camminare e della salute’ che ne illustra caratteristiche, durata, grado di difficoltà. per info: http://www.cittapercamminare.org/ (LAURA MONTI)

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    15 Novembre 2012 - 14:02

    Purtroppo per molta gente anziana e non il camminare è condizionato dai dolori ai piedi che impediscono loro fare anche piccole passeggiate. Camminare piace a tutti se non ci fossero i mal di piedi

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