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TRENTA RICETTE A CINQUE STELLE PER NON PERDERE L'APPETITO

Chemioterapia: buona cucina
in aiuto sugli ‘effetti collaterali’

Trenta ricette firmate dalla SINU e dallo chef Max Mariola per non perdere l'appetito e la voglia di condividere i piaceri della tavola anche durante la chemioterapia: la buona alimentazione - insieme alle terapie di supporto - può aiutare i pazienti oncologici a controllare fastidiosi effetti collaterali come anemia, diarrea, nausea, stitichezza e stomatite. È questa la filosofia alla base di On Cooking, un progetto educazionale promosso da Salute Donna onlus e WALCE Onlus in collaborazione con la Società Italiana di Nutrizione Umana e con il sostegno non condizionato di MSD Italia, presentato recentemente nell’ambito della Race for the Cure, la manifestazione contro il tumore del seno promossa dalla Susan G. Komen Italia, a Roma lo scorso mese di maggio. MSD Italia, major partner dell'evento per il terzo anno consecutivo, era presente all'interno del villaggio di Race for the Cure con un proprio stand dove veniva promosso anche il portale nonausea.it, interamente dedicato ai pazienti affetti da nausea e vomito indotti da chemioterapia, sul quale è disponibile la sezione On Cooking. «Salute Donna onlus – afferma la Presidente dell'Associazione Annamaria Mancuso – ha accolto con entusiasmo “On Cooking” e ha deciso di promuovere questa iniziativa perché quando si sperimenta per la prima volta il tumore si deve imparare a conviverci nel migliore dei modi. Oggi, grazie anche alle terapie disponibili, la battaglia contro il cancro si può vincere. Il percorso di cura, però, può essere lungo e pesante anche a causa degli effetti collaterali della chemioterapia, in particolare nausea e vomito: per riuscire a controllarli, oltre alle fondamentali terapie di supporto, è importante, come evidenziano molti studi clinici, mettere in atto un corretto regime alimentare».

I farmaci utilizzati nella chemioterapia possono esercitare un’azione tossica sull’apparato digerente dando luogo a numerosi effetti collaterali che rendono difficile alimentarsi in maniera adeguata. A volte anche piccole porzioni di cibo o di bevande non adatte per i pazienti possono procurare fastidio e aumentano l’inappetenza. Al contrario, una corretta alimentazione può mitigare gli effetti delle terapie e incidere in modo rilevante sulla qualità di vita dei pazienti. «Nausea e vomito, diarrea o stitichezza, mucositi e stomatiti, e stanchezza sono i principali effetti collaterali, la cui intensità cambia a seconda del paziente e del tipo di farmaco utilizzato – afferma Silvia Novello, Professore Associato presso il Dipartimento di oncologia all’Università degli Studi di Torino e Presidente di WALCE Onlus – in realtà si tratta di sintomi che possono essere ben controllati e gestiti, oltre che con le terapie di supporto, attraverso una serie di accorgimenti che vengono messi in atto con la dieta. Un’alimentazione adeguata e gustosa può migliorare il profilo di tollerabilità e l’efficacia del trattamento ed è di aiuto per non perdere peso». La perdita di appetito causata dagli effetti collaterali può infatti comportare anche una diminuzione di peso che non giova ai pazienti in un momento in cui hanno bisogno di tutte le loro energie per contrastare il tumore. Per questo gli oncologi considerano la gestione degli effetti collaterali parte integrante della terapia contro il cancro.

«La nausea e il vomito sono alcuni tra gli effetti collaterali più temuti e patiti dai pazienti in chemioterapia – osserva Paolo Marchetti, Professore ordinario di Oncologia medica, Direttore di U.O.C. Oncologia medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea di Roma – rispetto alla qualità di vita, gli studi ormai sono molto chiari: ripetute evidenze scientifiche ci dicono che il vomito da chemioterapia è il sintomo che ha il più alto grado di impatto sulla qualità di vita dei pazienti e sullo svolgimento delle loro attività quotidiane. La corretta applicazione delle Linee guida nazionali ed internazionali sulla gestione di questi effetti, è molto importante non solo ai fini del miglioramento della qualità di vita dei pazienti, cosa peraltro fondamentale, ma anche rispetto alla possibilità dell’oncologo di gestire al meglio la terapia». Impostare un programma alimentare sano ed equilibrato sotto il profilo dell’apporto proteico, vitaminico e calorico, ma anche appetibile e gustoso, costituisce un valido ausilio nel percorso terapeutico in grado di ridurre le complicanze legate alle terapie oncologiche e contribuire al benessere del paziente, soprattutto restituendogli il piacere di condividere con i propri cari un momento importante come quello dei pasti. «Le evidenze cliniche dimostrano che una buona e variata alimentazione possa aiutare moltissimo i pazienti in trattamento a superare gli effetti collaterali da chemioterapia, effetti che hanno come bersaglio proprio l’apparato digerente – sottolinea Alessandro Casini, Professore di Nutrizione Umana e Gastroenterologia, Scuola di Scienze della Salute Umana all’Università degli studi di Firenze – saper regolare i vari tipi di alimenti, evitare quelli che possono acuire i disturbi, ridurre quando necessario le fibre vegetali o ricorrere ad alimenti leggeri e digeribili ma in ogni caso appetitosi, è il modo migliore per stimolare il paziente a mangiare. Integrando le conoscenze mediche agli ingredienti giusti si riesce ad ottenere la ricetta più idonea a tenere sotto controllo ogni tipo di sintomo e a soddisfare la prima domanda che i pazienti ci pongono: cosa posso mangiare?».

Nell’ambito del progetto On Cooking sono stati identificati i 5 effetti collaterali più frequenti della chemioterapia: nausea/vomito, stomatite, stitichezza/diarrea, anemia. La Società Italiana di Nutrizione Umana, SINU, sulla base di questi effetti ha identificato ricette specifiche per ciascun sintomo. Alcune di queste ricette sono state rielaborate e realizzate dal famoso chef Max Mariola volto televisivo di Gambero Rosso Channel. «Mettersi a tavola, unisce e fa stare in allegria. La prima regola è cucinare gli stessi piatti per tutti i componenti della famiglia, non c’è niente di peggio che far sentire diverso chi vive già una situazione drammatica come il tumore – commenta lo chef Max Mariola – la seconda regola è: cucina espressa con cotture leggere, più fresca, più gustosa, più ricca delle proprietà originali degli ingredienti. Terza regola, semplicità e fantasia per ricreare odori e sapori che ci riportino all’infanzia. Evitare gli esperimenti e gli abbinamenti non collaudati. Nella scelta dei diversi cibi seguire la stagionalità, utilizzare un olio extravergine d’oliva di qualità, pasta semi-industriale e buone conserve. Poche semplici regole ed il piatto sano e appetitoso è pronto!». (EUGENIA SERMONTI)

Le video-ricette, le schede scaricabili e tutte le informazioni utili su come affrontare al meglio il periodo delle cure sono disponibili sul sito www.nonausea.it

 

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