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DAL CONGRESSO AIO DI CHIA

Medicina estetica e prevenzione
nuove frontiere dell'odontoiatra

«Di recente una nota del Ministero della Salute ha messo in dubbio la possibilità per i laureati in odontoiatria di praticare la medicina estetica al di sopra del labbro superiore. Noi abbiamo contrastato questa interpretazione non solo perché la legge ci consente di occuparci del volto, ma perché l’elemento essenziale del volto è quel sorriso al quale presiede la mimica di vari muscoli non situati solo nella bocca. Ergo, chi come il dentista cura il sorriso, su tanti volti, su una fetta di popolazione ampia e per larga parte a prezzi accessibili, non solo fa già medicina estetica a tutto tondo, ma offre un Livello essenziale di estetica, risolvendo sui denti problemi che altri specialisti potrebbero pensare di risolvere coinvolgendo altre aree del volto, con un maggior impegno, anche economico, per i pazienti». Con questa dichiarazione di Fausto Fiorile, vicepresidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri agli organi di stampa si è concluso il 27° Congresso dell’Associazione Italiana Odontoiatri. I dentisti non hanno intenzione di fare un passo indietro ma solo passi avanti nella medicina estetica, «perché è quanto il paziente si aspetta da loro». Congresso che si è chiuso a Chia e ha coinciso con l’8° Congresso internazionale ha ospitato mille partecipanti di cui circa 900 erano i discenti, che hanno potuto ottenere fino a 36 crediti di formazione continua validi per l’Italia e 20 crediti ADA Cerp validi per esercitare negli Usa, grazie a docenti di rilievo mondiale come Pascal Magne, Francesca Vailati, Nitzan Bichacho, Renato Cocconi, Ignazio Loi e grazie alla capacità degli organizzatori italiani guidati dal presidente AIO Pierluigi Delogu. Che annuncia: «Da Chia parte un’alleanza tra odontoiatri dei paesi euro-mediterranei per una formazione comune sui temi della prevenzione e per campagne congiunte a favore di una corretta alimentazione. Si chiama alleanza Euro-Mediterranea, dalla Spagna al Caucaso l’obiettivo è sorvegliare gli stili di vita nei paesi fin qui ‘salvati’ da una dieta corretta con grassi poli e monoinsaturi che oggi assistono a una rimonta di carie e parodontosi, spesso correlati a diabete ma anche reversibili con corrette pratiche di uso quotidiano suggerite dal dentista come fiduciario e “Sentinella della prevenzione”. (LARA LUCIANO)

 

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