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ALIMENTAZIONE CORRETTA

Sovrappeso grave e obesità: meglio
dieta e ‘palloncino gastrico’ insieme

Alfredo Genco, chirurgo generale al Policlinico Umberto I di Roma, non ha dubbi: “nel nostro pese non c’è coscienza ‘politica e sociale’ del problema obesità: non ci sono centri sufficienti e la maggior parte non sono ‘monotematici’ ma all’interno di dipartimenti chirurgici generali”. Gli fa eco Marina Biglia, presidente dell’Associazione Amici Obesi: “L’intervento, tra l’altro, non è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale se non per i ‘grandi obesi’ con un BMI superiore a 30: e questo rende meno ‘appetibile’ la scelta di questa strada”. E per i pazienti in sovrappeso grave o obesi in maniera leggera – con un Body Mass Index (BMI) uguale o superiore a 27 – la strada più facile da percorrere, sottolineano gli esperti, è quella del palloncino intragastrico: sicuro ed efficace, in grado di far perdere fino al 59% del peso in eccesso in 6 mesi, riuscendo a portare ad un risultato quindi in tempi relativamente rapidi. Questo strumento permette di sentire prima il senso di sazietà e, quindi, diminuisce il desiderio di introdurre grandi quantità di cibo. Ha, inoltre, un alto profilo di sicurezza e di efficacia, come dimostrato da un grande numero di studi pubblicati nell’arco degli ultimi 20 anni. Tra i motivi, il vantaggio di non necessitare di un intervento chirurgico per essere posizionato e di poter essere rimosso e riposizionato ad intervalli di tempo più o meno lunghi, per dare una continuità al trattamento e quindi permettere sia di perdere peso, sia di mantenerlo nel lungo periodo. L’uso del palloncino intragastrico ha un tempo limite di 6 mesi, dopo i quali è necessario rimuoverlo e, se viene ritenuto opportuno un reinserimento, bisogna attendere un periodo di tempo variabile, determinato dal medico, prima di poter procedere. A questo percorso viene associato un programma di supporto di 12 mesi, fornito da un team di esperti, inclusi un dietologo e uno psicologo, quest’ultimo ove necessario, con l’obiettivo di insegnare al paziente a modificare le proprie abitudini alimentari ed il proprio stile di vita. «Il ricorso al posizionamento del palloncino intragastrico è un valido aiuto, ma rappresenta il 50% della soluzione – spiega Marina Biglia – Il restante 50% è nelle mani del paziente, che deve cambiare il modo di rapportarsi al cibo. È questa l’unica strada per fare prevenzione ed evitare che non ricada negli stessi errori, mantenendo i risultati a lungo termine. Il palloncino intragastrico, unito al coaching, può permettere di rompere questo circolo vizioso e prendersi davvero cura della propria salute. Il peso eccessivo non è, infatti, solo una questione estetica; è soprattutto una questione di salute». Il palloncino intragastrico, inoltre, è particolarmente indicato per chi non è eleggibile per un intervento invasivo (es. BMI <35 o="" concomitanza="" con="" patologie="" gravi="" non="" lo="" prende="" in="" considerazione="" per="" motivi="" personali="" pu="" essere="" utilizzato="" anche="" pazienti="" bmi="" rientrante="" nelle="" indicazioni="" che="" riescono="" a="" sostenere="" perdere="" peso="" la="" sola="" dieta="" e="" attivit="" fisica="" da="" un="" punto="" di="" vista="" medico="" aggiunge="" genco="" intervenire="" precocemente="" sia="" termini="" et="" rende="" terapia="" pi="" efficace="" duratura="" una="" parte="" perch="" prima="" aver="" raggiunto="" uno="" stato="" obesit="" pone="" meno="" rischi="" dall="" altra="" si="" giovani="" facile="" modificare="" stili="" vita="" corretti="" inoltre="" dato="" le="" concomitanti="" insorgono="" col="" tempo="" permette="" ridurne="" l="" incidenza="" gravit="" dobbiamo="" pensare="" bambino="" adolescente="" sovrappeso="" oggi="" sar="" obeso="" domani="" tutte="" comorbidit="" associate="" questo="" quindi="" fondamentale="" chi="" risponde="" alla="" alimentare="" misure="" preventive="" includano="" aumento="" della="" cultura="" dei="" medici="" medicina="" generale="" pediatri="" sull="" importanza="" prevenzione="" utilizzando="" tutti="" gli="" strumenti="" terapeutici="" disposizione="" giovane="" p="">

I ‘numeri’ dell’obesità. Il 42% degli italiani adulti ha problemi importanti di peso (il 31% è in sovrappeso ed l’11% soffre di obesità) che non risparmia i bambini: l’Italia è il paese con il più alto tasso di obesità infantile in Europa, con il 22,2% dei bambini in sovrappeso e il 10,6% in condizione di obesità. Dati che fotografano una situazione oggi allarmante, per la quale non sembra prospettarsi un futuro migliore, soprattutto se si pensa che il sovrappeso e l’obesità comportano non solo difficoltà fisiche e psicologiche, ma sono l’anticamera di altre malattie, potenzialmente gravi, quali diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiologiche, problemi respiratori, sterilità, aumentata incidenza dei tumori, problemi alla schiena e alle articolazioni delle ginocchia. Una pandemia complessa che pesa in modo significativo sul Sistema Sanitario Nazionale e che, secondo i dati presentati  in occasione di Expo 2015 sul costo dell’obesità e delle malattie ad essa correlate, vale, solo in Italia, circa 9 miliardi di Euro l’anno. Non solo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che, nel nostro Paese, entro il 2030 saranno in sovrappeso il 70% degli uomini e il 50% delle donne. (EUGENIA SERMONTI)

 

10 RISPOSTE AI DUBBI SU UN DEVICE SICURO ED EFFICACE

Il palloncino intragastrico è, effettivamente, un palloncino

VERO: Un palloncino intragastrico è un dispositivo di silicone, morbido ma resistente, che una volta  gonfiato con soluzione fisiologica assume una forma sferica.

Il palloncino intragastrico viene inserito nello stomaco senza un intervento invasivo

VERO: il palloncino viene inserito sgonfio all’interno dello stomaco attraverso la bocca e, quindi, l’esofago, mediante endoscopia, procedura non chirurgica, usando una modesta sedazione. Viene successivamente riempito di soluzione fisiologica fino a raggiungere una dimensione stabilita dal medico.

Al palloncino intragastrico è necessario associare una dieta ipocalorica

VERO: il palloncino riempie una parte dello stomaco, aumentando il senso di sazietà e rallentando lo svuotamento gastrico. E’ necessario, però, modificare le proprie abitudini alimentari e seguire un corretto stile di vita, assumendo cibi meno calorici e facendo attività fisica, per perdere efficacemente peso.

E’ necessario seguire una dieta specifica, se si ha il palloncino intragastrico

VERO: il palloncino intragastrico prevede un particolare tipo di regime alimentare. Infatti, a fronte della presenza di un corpo estraneo a livello gastrico, è opportuno mangiare cibi più leggeri e digeribili. Tuttavia, grazie all’aumentato senso di sazietà, indotto dalla sua presenza, una dieta ipocalorica viene suggerita ed è raccomandabile.

Il percorso terapeutico prevede anche un supporto psicologico

VERO: alcuni pazienti con palloncino possono giovarsi dell’assistenza psicologica, per modificare il proprio comportamento alimentare e mantenere il calo ponderale. Con questo obiettivo, viene seguito da un’équipe di specialisti, che include dietologo e psicologo, per aiutarlo a seguire una dieta programmata, mantenere alta la motivazione ed eliminare i fattori che sono di ostacolo al processo di dimagrimento e di mantenimento del peso perso.

Una volta rimosso il palloncino, non si riprende il peso perso

FALSO: Il palloncino intragastrico è un aiuto temporaneo ed è necessario che, per mantenere il peso perso nel tempo, il paziente modifichi il proprio stile di vita, sia da un punto di vista alimentare che di attività fisica.

Il palloncino intragastrico si può tenere per un tempo indefinito

FALSO: il palloncino intragastrico si può tenere nello stomaco per un massimo di 6 mesi, dopo i quali è necessario rimuoverlo. E’, infatti, uno strumento ad uso transitorio, volto a favorire il processo di dimagrimento attraverso lo sviluppo di abitudini sane e sostenibili, che aiuteranno il paziente a mantenere il peso raggiunto nel tempo. Se necessario, e sotto valutazione del medico, il palloncino potrà venire riposizionato, dopo un periodo variabile. 

Il palloncino intragastrico dà forti e durevoli effetti collaterali

FALSO: Il palloncino intragastrico può provocare nausea o vomito nei giorni immediatamente successivi al suo inserimento. Nella maggior parte dei casi, questi si risolvono in tempi più o meno brevi e il chirurgo può prescrivere una terapia specifica, con l’obiettivo di attenuarli. Nei casi più gravi, viene valutata la rimozione del palloncino.

Il palloncino intragastrico può avere complicanze gravi?

VERO: I palloncini intragastrici possono dare complicanze anche gravi. Gli studi clinici fin qui eseguiti sul device hanno però dimostrato che, sebbene possano accadere, la loro rarità lo rende una soluzione ritenuta sicura. In Europa, vengono utilizzati da più di 20 anni per il controllo dell’obesità. In questo lasso di tempo, il palloncino si è evoluto nella forma, nelle dimensioni e nella struttura, dando vita a uno strumento moderno, resistente e ben collaudato, oltre che sicuro ed efficace nell’ambito dei programmi di perdita di peso. Recentemente, diverse soluzioni sono state approvate anche dal FDA americano, ad ulteriore conferma della loro efficacia e sicurezza.

Il Servizio Sanitario Nazionale rimborsa la procedura con palloncino intragastrico

VERO: il Servizio Sanitario Nazionale copre la procedura con palloncino intragastrico per i pazienti adulti e adolescenti, con Indice di Massa Corporea >30 con comorbidità associate.

 

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